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Conte sfida Meloni: “Trova 5 minuti per parlare agli italiani delle chat di Delmastro e dell’inchiesta su Santanchè”

Pubblicato: 07/08/2026 09:30

La tensione politica nel nostro Paese raggiunge un nuovo picco di intensità, trasformando il dibattito sulle responsabilità istituzionali in uno scontro diretto e senza esclusione di colpi tra i principali protagonisti della scena pubblica. La sfida a distanza non è finita. Giuseppe Conte ancora contro Giorgia Meloni. Prima le accuse mosse dal presidente dei 5 Stelle alla leader di Fratelli d’Italia durante l’audizione in commissione Covid, poi la risposta su Facebook di Meloni e ora una nuova risposta di Conte proprio sotto il post della presidente del Consiglio.

«Sono passate ore…ma 5 minuti ancora non li ha trovati», scrive ironicamente su Facebook Conte rilanciando la risposta di ieri sera al post di Meloni. Il leader pentastellato ha ripubblicato questa mattina la risposta inviata sotto il post di Meloni, sottolineando come la presidente del Consiglio non abbia ancora risposto. «Cara Giorgia Meloni – scriveva ieri sera Conte – io ci sono sempre stato e sempre ci sarà in ogni sede e occasione in cui si possano dare delle risposte al Paese. C’ero anche oggi in commissione Covid».

Le accuse di Conte e il fronte compatto dell’opposizione

Il guanto di sfida lanciato all’esecutivo tocca nodi cruciali dell’attualità politica e giudiziaria. «Dicci invece in quale cassaforte sono finite le chat del tuo amico Delmastro con un prestanome di un clan mafioso. Dicci dove sono finite le Regioni di centrodestra che avete scudato dalle domande sulla gestione Covid. Dicci quando Santanchè andrà in tribunale senza protezioni e scudi sull’inchiesta per truffa Covid. Potrei continuare. Io oggi sono stato per ore a rendere conto e a rispondere. Tu li hai 5 minuti per rispondere all’Italia? A noi piace la verità, a voi evidentemente fa male». Ieri Meloni, dopo l’audizione di Conte, aveva scritto che ciò che «interessa soprattutto gli italiani» è «conoscere tutta la verità su ciò che è accaduto durante la pandemia, fare piena luce sulle decisioni assunte, sulla gestione dell’emergenza, sull’utilizzo delle ingenti risorse pubbliche impiegate e accertare eventuali responsabilità, ovunque esse siano». Per Meloni, «la verità sulla pandemia non è un attacco politico. È un diritto degli italiani».

Sul tema è intervenuto con fermezza anche il campo largo. Una nota congiunta di Ylenia ZambitoAlfonso ColucciFiliberto Zaratti e Annamaria Furlan, capigruppo nella Commissione d’inchiesta sul Covid di Pd, M5S, Avs e Iv, ha evidenziato come l’audizione di Conte rappresenti «una boccata d’ossigeno per un’istituzione della Repubblica che era stata drammaticamente delegittimata da una maggioranza – con Fratelli d’Italia in testa – che ha preferito usarla per la sua propaganda politica».

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Ultimo Aggiornamento: 07/08/2026 12:31

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