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Palazzo Chigi, arriva il “Dress code Meloni”: banditi sneakers e risvoltini

Pubblicato: 08/08/2026 11:29

A Palazzo Chigi l’eleganza diventa una regola scritta. Camicie rigorosamente bianche, completi doppiopetto blu scuro, guanti candidi e calzini in filato pregiato: per i commessi che presidiano gli uffici della presidente del Consiglio e dei ministri non ci sarà più spazio per interpretazioni personali. Soprattutto, saranno banditi sneakers e pantaloni con risvolto alla caviglia.

Il nuovo “Dress code Meloni” è contenuto in un decreto firmato dal sottosegretario Alfredo Mantovano e rivelato da Il Messaggero. Il regolamento punta ad adeguare l’abbigliamento del personale alle esigenze di rappresentanza istituzionale, combinando eleganza classica e richiamo patriottico.

Doppiopetto, tricolore e guanti bianchi

La divisa comprenderà due completi doppiopetto blu scuro, con giacca a sei bottoni, fregi argentati sulle spalle e tricolore ricamato sul revers destro. In dotazione anche quattro pantaloni con le pinces e senza risvolto, oltre a otto camicie bianche con collo all’italiana, realizzate in popeline di cotone da 120 grammi al metro quadrato.

A completare il guardaroba saranno due papillon o foulard in pura seta blu, guanti bianchi, due paia di scarpe nere con tomaia e suola in vero cuoio e otto paia di calzini blu in filo di Scozia. Ogni particolare, dal tessuto alla forma dei pantaloni, viene definito con precisione.

La svolta rispetto al regolamento Renzi

Il nuovo codice segna un cambiamento rispetto alla riforma introdotta da Matteo Renzi nel 2015, orientata soprattutto alla sobrietà e alla riduzione delle dotazioni. Con il regolamento voluto dal governo Meloni aumentano invece i capi disponibili e viene introdotta una distinzione precisa tra abbigliamento estivo e invernale.

Scompare così il tradizionale abito “quattro stagioni”. Per la primavera e l’estate sarà utilizzato il fresco di lana da 210 grammi al metro quadrato, mentre per l’autunno e l’inverno si passerà alla pura lana vergine pettinata da 250 grammi. A Palazzo Chigi, insomma, anche l’eleganza entra nel protocollo: doppiopetto e scarpe di cuoio, senza alcuna concessione alle mode informali.

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