
A sei mesi da una tragedia immane che ha sconvolto l’opinione pubblica, si apprestano a celebrarsi i funerali di Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita nel lettino della sua casa di Bordighera con segni di violenza sul corpo lo scorso 9 febbraio. Le esequie si terranno venerdì 14 agosto. Nei giorni scorsi sono comparsi i manifesti funebri, affissi dalla famiglia paterna, dove campeggia la frase «La tua storia meritava più ascolto». Al funerale parteciperà il papà, Maurizio Rao, in carcere a Valle Armea, Sanremo, per un cumulo di pena, che ha scelto una foto della piccola a piedi nudi nell’orto di famiglia. Sul manifesto figurano i nomi delle sorelline, della zia, dei cugini e del nonno, ma non quello della madre, Manuela Aiello, in carcere dal 9 febbraio con l’accusa di maltrattamenti aggravati assieme al compagno Emanuel Iannuzzi, 42 anni. La donna sarà comunque presente dopo il via libera per uscire dal carcere di Cremona. Vista la contemporanea presenza del padre e dei parenti, giovedì in prefettura a Imperia si terrà un tavolo tecnico per disporre le misure di sicurezza ed evitare possibili tensioni.
Il via libera della procura è arrivato dopo il deposito dell’autopsia da parte del medico legale Francesco Ventura e il dissequestro della salma. La perizia conferma che la piccola è morta per un’emorragia cerebrale dovuta a un forte colpo alla testa, sferrato con un oggetto contundente. Sul suo corpicino erano presenti lividi e segni di malnutrizione. Nei polmoni è stata persino trovata nicotina: in uno dei video in mano alla procura di Imperia si vede Emanuel Iannuzzicostringere la bambina a fumare mentre lei piange disperata.
Le ultime drammatiche ore e la ricostruzione degli inquirenti
L’inchiesta ha fatto luce sul contesto di profondo degrado in cui viveva la piccola. Secondo gli inquirenti Aiello trascurava sistematicamente le figlie per trascorrere tempo con Iannuzzi nel suo casolare di Perinaldo. Il 7 febbraio la donna e le tre figlie hanno raggiunto il casolare e, nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, qualcuno ha colpito Beatrice alla testa.
Nelle ore successive, mentre la bambina era in preda a febbre, vomito e convulsioni, i due hanno tentato maldestramente di farla riprendere con acqua, zucchero e bagni freddi, senza mai chiamare i soccorsi. La mattina del 9 febbraio Aiello ha avvolto la figlia ormai morta in una coperta, la trasferita a Bordighera, l’ha adagiata nel lettino e ha poi allertato il 118 fingendo un malore improvviso.


