
L’eclissi di Sole ha attraversato l’Italia regalando uno spettacolo astronomico atteso da anni. Si è trattato della prima eclissi solare totale visibile in Europa dal 1999, anche se nel nostro Paese il fenomeno non ha raggiunto la fase di totalità. Per circa un’ora il disco della Luna ha progressivamente coperto quello del Sole, trasformando il cielo in uno scenario decisamente insolito.

Il fenomeno si è sviluppato attraverso cinque fasi. All’inizio è comparso il primo «morso» sul disco solare, con la Luna che ha iniziato lentamente a sovrapporsi alla nostra stella. Poi è arrivato il momento dell’anello di diamanti, quando il disco lunare si trovava quasi completamente davanti al Sole, creando uno degli effetti più suggestivi dell’intera eclissi.

Nei territori interessati dalla totalità è quindi arrivata la fase più spettacolare: quella dell’oscurità totale, con la Luna a coprire completamente il Sole. In Italia, invece, questo momento non è stato visibile. E non è stato possibile assistere neppure alle battute finali dell’eclissi, perché in gran parte del territorio italiano il fenomeno è coinciso con il tramonto.

Le condizioni migliori per osservare l’eclissi nel nostro Paese si sono registrate soprattutto nelle zone più a Nord e più a Ovest. Uno degli scatti più suggestivi è arrivato da Anzio, sul lungomare alle Grotte di Nerone, dove il collega Andrea Centini, esperto di fotografia astronomica, ha immortalato il fenomeno.

L’attesa era stata enorme e in tutta Italia centinaia di persone si sono organizzate per assistere all’appuntamento con il cielo. A Milano, per esempio, molti appassionati hanno raggiunto il Monte Stella, uno dei punti più elevati della città, con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte.
L’eclissi non è stata però l’unico appuntamento astronomico della serata. Dopo il fenomeno era infatti atteso anche il picco delle Perseidi, le celebri stelle cadenti di agosto. L’osservazione, soprattutto dalle città, è stata però condizionata dall’inquinamento luminoso, mentre in diverse zone d’Italia anche le nuvole hanno rovinato lo spettacolo.
Molto più fortunati gli osservatori che si sono spostati nella penisola iberica. A Burgos, in Spagna, sono arrivate folle di appassionati proprio perché la zona si trovava nella fascia della totalità, permettendo di assistere al momento più spettacolare dell’eclissi. Immagini suggestive sono arrivate anche da Segur de Calafell, sempre in Spagna.
Per chi non ha potuto assistere direttamente al fenomeno, resta comunque la possibilità di recuperare le immagini attraverso le dirette streaming. Le eclissi, del resto, sono eventi che richiedono condizioni geografiche e meteorologiche molto precise: basta trovarsi nella zona sbagliata o avere il cielo coperto per perdere buona parte dello spettacolo.
Come osservare un’eclissi in sicurezza
L’appuntamento con il cielo non deve però trasformarsi in un rischio per la vista. Guardare direttamente il Sole senza protezioni adeguate può provocare una retinopatia solare, danneggiando la parte centrale della retina e causando, in alcuni casi, macchie scure persistenti nel campo visivo. Per osservare il Sole direttamente durante un’eclissi occorrono quindi occhiali specifici certificati ISO 12312-2. In alternativa, è possibile utilizzare sistemi di osservazione indiretta, sfruttando le ombre e le proiezioni, una soluzione semplice e sicura per godersi il prossimo spettacolo senza mettere a rischio gli occhi.


