
Il mondo dello sport piange Carla Marchelli, campionessa azzurra e pioniera dello sci italiano, morta all’età di 91 anni. Nata a Genova nel 1935 e cresciuta a Cortina d’Ampezzo, Marchelli si è affermata come una delle sciatrici più polivalenti della sua generazione, lasciando un segno nella storia della Federazione Italiana Sport Invernali e della Nazionale.
Dalla Liguria a Cortina
La famiglia di Carla Marchelli si trasferì a Cortina d’Ampezzo per sfuggire ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. È proprio sulle nevi ampezzane che la giovane sciatrice costruì la sua carriera, diventando una delle protagoniste dello sci italiano degli anni Cinquanta.
La sua versatilità le permise di distinguersi in diverse specialità, fino a raggiungere risultati di rilievo internazionale.
Il record del gennaio 1957
Tra le pagine più importanti della carriera di Marchelli c’è un risultato definito dalla Fisi come un record mondiale assoluto per un mese. Nel gennaio del 1957, infatti, la campionessa riuscì a vincere in ogni gara e specialità di risonanza mondiale alla quale partecipò.
Un’impresa che contribuì a consacrarla tra le migliori sciatrici della sua epoca.
Il bronzo ai Mondiali di Bad Gastein
Un anno dopo, ai Mondiali di Bad Gastein del 1958, Marchelli conquistò una storica medaglia di bronzo nella discesa libera. Un risultato che confermò il suo talento soprattutto nelle discipline veloci e il suo posto tra le migliori interpreti internazionali dello sci alpino.
Con la sua scomparsa, lo sport italiano perde una delle figure che hanno contribuito alla crescita e alla storia dello sci azzurro.
La Federazione Italiana Sport Invernali ha espresso il proprio cordoglio e si è stretta alla famiglia di Carla Marchelli in questo momento di dolore.


