
L’addio di Fabio Canino a Ballando con le stelle dopo diciassette anni rappresenta la fine di un’era per uno dei programmi televisivi più popolari del palinsesto italiano. Nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia ANSA, il celebre conduttore e opinionista ha voluto fare chiarezza sulle ragioni profonde che lo hanno portato a maturare questa scelta, smentendo categoricamente le voci relative a ipotetici screzi o tensioni con la conduttrice Milly Carlucci. La decisione è maturata a seguito di una proposta contrattuale che avrebbe stravolto il suo ruolo all’interno del format. La produzione gli aveva infatti offerto un accordo biennale che prevedeva un primo anno nel ruolo di concorrente sulla pista da ballo e soltanto successivamente il ritorno al consueto bancone della giuria. Un passaggio ritenuto dall’artista incompatibile con i suoi attuali impegni professionali e con il rispetto dovuto alla trasmissione.
Motivazioni professionali e rispetto per la pista
La motivazione principale del rifiuto risiede nell’impossibilità materiale di dedicare alla competizione il tempo e le energie necessarie per affrontarla con il giusto rigore. Canino ha spiegato che la partecipazione al programma richiede un addestramento quotidiano estremamente duro e costante, paragonabile a quello di veri e propri atleti. Essendo attualmente impegnato in una fitta tournée teatrale con lo spettacolo Il brutto anatroccolo e nella conduzione quotidiana sui canali di Radio Capital, l’artista ha preferito declinare l’offerta per evitare di figurare come un concorrente improvvisato. La serietà con cui si affronta il ballo sulla pista di Rai 1 impone una presenza totale che i suoi attuali ritmi di lavoro non avrebbero mai potuto garantire.
Gratitudine e retroscena sui rapporti personali
Il legame di stima reciproca con Milly Carlucci rimane del tutto intatto e privo di incrinature. Canino ha ricordato con grande affetto l’opportunità avuta nel duemilasette, sottolineando come sia stata proprio la conduttrice a volerlo fortemente nel cast fisso. Il piccolo giallo nato dopo la pubblicazione del video d’addio, in cui mancava un ringraziamento esplicito alla padrona di casa, è stato archiviato come un semplice momento di smarrimento emotivo. L’emozione del momento ha infatti giocato un brutto scherzo al conduttore, portandolo a dimenticare di citare molte delle persone fondamentali per il suo percorso. Nessuna rottura o ripicca personale, dunque, ma solo la comprensibile agitazione per un momento di passaggio così significativo.
Ripercorrendo i diciassette anni passati in trasmissione, il ricordo più forte resta legato all’edizione organizzata durante l’emergenza sanitaria da Covid. Quella stagione ha rappresentato una prova del fuoco per tutta la produzione, costretta a lavorare in condizioni estreme ma unita da un grande senso di responsabilità nei confronti del pubblico a casa. Tra le varie vicissitudini, Canino ha ricordato quando fu costretto a giudicare le esibizioni direttamente dal salotto di casa sua a causa della positività al virus, munito soltanto di palette inviate a domicilio. Tra i partecipanti passati in studio, un ricordo speciale va a grandi signore dello spettacolo come Milena Vukotic e Rita Pavone per la loro immensa umiltà, mentre la maglia nera del peggior ballerino in assoluto viene assegnata ad Emanuele Filiberto.
Scenari futuri e battute male interpretate
L’addio di Canino segue a poca distanza temporale quello di Selvaggia Lucarelli, destinata a nuove avventure professionali alla guida di altri format televisivi come L’Isola dei Famosi. Riguardo ai rumor sui possibili sostituti e in particolare sulla candidatura di Barbara D’Urso, l’opinionista riconosce la grande competenza televisiva della collega, pur sottolineando quanto la sua impronta sarà inevitabilmente diversa da quella della precedente giurata. Infine, Canino ha colto l’occasione per chiarire la battuta rivolta a Pier Silvio Berlusconi nel suo video di saluto. Non esiste alcuna trattativa in corso con Mediaset o un progetto concreto all’orizzonte, si è trattato soltanto di un semplice stralcio ironico legato ai tempi del suo vecchio programma Cronache marziane. Il suo futuro immediato resta ancorato al palcoscenico teatrale e al microfono radiofonico.


