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“Quella notte ero lì”. Svolta Maddie McCann, succede per la prima volta

Pubblicato: 21/09/2026 10:41

Le ombre del passato tornano a scuotere l’opinione pubblica globale, riaprendo interrogativi mai del tutto sepolti su uno dei gialli più complessi e dolorosi degli ultimi decenni. Quando la versione dei fatti si incrocia con zone d’ombra, omissioni e retroscena inaspettati, la ricerca della verità si trasforma in un vero e proprio puzzle in cui ogni dettaglio può cambiare radicalmente la prospettiva degli inquirenti. Tra dichiarazioni spiazzanti e ricostruzioni fino ad oggi taciute, emerge il ritratto di una notte concitata, segnata da un’imponente mobilitazione delle forze dell’ordine e dal tentativo disperato di fare luce su un mistero insondabile.

Il principale sospettato della scomparsa della piccola Madeleine McCann, Christian Brückner era a meno di 150 metri dal resort quando la bambina britannica è sparita durante la vacanza in Portogallo. Lo ha ammesso lo stesso 49enne tedesco che vive ora da uomo libero dopo aver scontato una condanna a sette anni per lo stupro di una donna di 72 anni nella stessa località di Praia da Luz. L’uomo, che continua a negare qualsiasi coinvolgimento nella scomparsa della bambina di tre anni avvenuta il 3 maggio 2007 in un resort portoghese, finora non aveva mai voluto dire dove si trovasse la notte della scomparsa anche se gli inquirenti sapevano che era in zona.

I retroscena e la fuga dai controlli della polizia

Parlando per la prima volta dei suoi spostamenti di quella notte, ha raccontato di essere scappato all’arrivo delle forze dell’ordine perché spacciava droga. «Ero stato in Spagna e avevo contrabbandato la marijuana in Portogallo. Ero sulla spiaggia, non lontano dall’hotel di Maddie, a vendere droga» ha rivelato l’uomo, spiegando che i poliziotti gli hanno chiesto i documenti senza mai perquisire il camper in cui viveva e conservava la sostanza illecita.

«Sono stato fermato dalla polizia ben tre volte per strada a Praia da Luz mentre cercavano Maddie ma per fortuna non hanno trovato la droga. Il mio furgone ne era pieno» ha rivelato Brückner, ricordando: «Stavo cercando di scappare il più in fretta possibile; c’erano luci blu lampeggianti e posti di blocco ovunque. Ho pensato solo di andarmene subito da lì».

Il 49enne, che ora spera di scrivere anche un libro, sostiene di essere rimasto in silenzio finora per evitare di essere incastrato dalla polizia. «Non ho nulla a che fare con la scomparsa della bambina» ha ribadito infatti Brückner. Secondo la polizia tedesca, però, l’uomo rimane il principale sospettato nel presunto rapimento e omicidio della bimba, una considerazione condivisa anche dagli investigatori britannici che stanno cercando da tempo di ottenerne l’estradizione.

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