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“Se mi dai i soldi…”. Garlasco, colpo di scena: la clamorosa intercettazione

Pubblicato: 22/09/2026 07:40

Nuovi interrogativi si affacciano sul delitto di Garlasco. Al centro delle ultime rivelazioni c’è un audio inedito trasmesso da “Lo Stato delle Cose”, la trasmissione Rai condotta da Massimo Giletti. Nella registrazione, Andrea Sempio parla di Silvio Sapone, ex responsabile della Polizia giudiziaria della Procura di Pavia, e fa riferimento a quello che definisce un presunto “sistema” attraverso il quale alcune persone sottoposte a indagine sarebbero state aiutate in cambio di denaro. La frase riportata nell’audio è: «Se mi dai i soldi ti aiuto».

Secondo quanto emerge dalla registrazione, Sempio racconta di essere stato contattato da Sapone e riferisce di aver ricevuto informazioni sull’esistenza di questo presunto meccanismo. Ma il contenuto dell’audio, per come viene riportato, non dimostra che Sempio abbia consegnato denaro a Sapone né che l’ex investigatore gli abbia chiesto direttamente un pagamento. È quindi una dichiarazione intercettata che dovrà essere valutata nel contesto dell’inchiesta e confrontata con gli altri elementi raccolti.

Il nome di Silvio Sapone non è comunque nuovo negli accertamenti sui rapporti tra Sempio e alcuni esponenti della polizia giudiziaria pavese. L’ex carabiniere si era occupato negli anni scorsi anche dell’analisi di intercettazioni riguardanti Sempio e la sua famiglia. Agli investigatori avrebbe spiegato di non aver mai favorito l’indagato, riconducendo i contatti telefonici con lui alle esigenze legate agli atti dell’indagine.

Sapone ha dunque respinto l’ipotesi di aver agevolato la famiglia Sempio. È su questo terreno che il nuovo audio potrebbe aprire ulteriori interrogativi: non tanto come prova autonoma di un meccanismo illecito, quanto come elemento da verificare alla luce dei rapporti già ricostruiti dagli investigatori tra Sempio e alcuni appartenenti alla polizia giudiziaria che lavoravano a Pavia all’epoca dei fatti.

La registrazione arriva mentre resta sotto osservazione anche il filone relativo alla presunta corruzione legata all’archiviazione di Sempio nel 2017. L’ex procuratore Mario Venditti, inizialmente indagato per una presunta ricezione di denaro in cambio dell’archiviazione, è stato recentemente prosciolto dalle accuse con l’archiviazione della sua posizione. Questo significa che, allo stato degli accertamenti, non sono emersi elementi sufficienti per sostenere l’accusa nei suoi confronti.

L’ipotesi investigativa sulla presunta corruzione, secondo quanto riportato nel testo, non sarebbe tuttavia completamente abbandonata e riguarderebbe altre persone. Tra gli elementi finiti sotto la lente degli investigatori c’è anche un appunto trovato nell’abitazione della famiglia Sempio, nel quale compare la frase «Venditti gip archivia per 20-30 euro». Un elemento che resta da interpretare e che, da solo, non equivale a una prova della corruzione.

Il nuovo audio potrebbe quindi riportare l’attenzione sui rapporti tra la famiglia Sempio e gli investigatori che lavoravano alla Procura di Pavia. Ma la cautela resta d’obbligo: una dichiarazione intercettata non dimostra automaticamente che quanto raccontato sia realmente accaduto. L’audio documenta che Sempio parlò di un presunto sistema; non dimostra, da solo, né l’esistenza di quel sistema né un coinvolgimento di Sapone né tantomeno un passaggio di denaro.

Il valore dell’intercettazione dovrà dunque essere stabilito attraverso il confronto con documenti, testimonianze e altri elementi investigativi. La vicenda di Garlasco continua così a svilupparsi lungo diversi filoni, con particolare attenzione ai rapporti tra Sempio, gli ex investigatori della Procura di Pavia e le persone che nel 2017 si occuparono degli accertamenti sull’omicidio di Chiara Poggi.

Intanto, il calendario giudiziario impone tempi stretti. Il 28 settembre, secondo quanto riportato nel testo, terminerà il periodo previsto per le indagini preliminari e per la raccolta di prove e testimonianze da parte della Procura di Pavia. A quel punto dovrà essere valutato il prosieguo della vicenda: rinvio a giudizio, eventuale proroga delle indagini oppure archiviazione per il 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. E proprio mentre il termine si avvicina, il nuovo audio aggiunge un altro elemento a un’inchiesta ancora tutta da chiarire.

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