
Roberto Vannacci allarga la pattuglia parlamentare di Futuro Nazionale e lo fa ancora una volta pescando nelle file di Forza Italia. Il deputato siciliano Tommaso Calderone ha lasciato il partito guidato da Antonio Tajani per aderire alla formazione dell’ex generale. Il passaggio, anticipato nelle scorse ore, è stato ufficializzato oggi, 22 settembre, durante una conferenza stampa alla Camera. Calderone diventa così il nono deputato riconducibile a Futuro Nazionale a Montecitorio.
L’intesa sarebbe maturata durante lo scorso fine settimana a Orvieto, dove Calderone avrebbe incontrato Vannacci a cena. Con il suo arrivo prosegue quindi la campagna di adesioni parlamentari della nuova formazione: il deputato siciliano è il terzo parlamentare proveniente da Forza Italia ad approdare nel partito di Vannacci.
Calderone passa con Vannacci
Avvocato penalista e deputato siciliano, Calderone ha alle spalle un percorso politico iniziato a destra: da giovanissimo militò nel Fronte della Gioventù, per poi attraversare diverse esperienze politiche prima dell’approdo a Forza Italia. Nel 2022 è stato eletto alla Camera.
Alla conferenza stampa ha spiegato personalmente la decisione di cambiare partito. «Io ero iscritto al Fronte della Gioventù a 14 anni, poi sono stato in Forza Italia. Sono stato bene i primi anni», ha raccontato Calderone illustrando il percorso che lo ha portato ad aderire a Futuro Nazionale. Vannacci è intervenuto all’appuntamento in collegamento video.
Il passaggio porta a nove il numero dei deputati di Futuro Nazionale. Lo stesso Vannacci, parlando a Sky TG24, ha scherzato sui numeri raggiunti: «Siamo arrivati a nove, come i gironi infernali. Quindi il decimo sarà il diavolo in persona». Ha però precisato che l’obiettivo prioritario non è costituire un gruppo parlamentare autonomo, ma aumentare la capacità della formazione di incidere sull’attività della Camera.
Forza Italia minimizza: «Nessun particolare significato politico»
Da Forza Italia la linea pubblica è quella di ridimensionare la portata dell’addio. Enrico Costa, presidente dei deputati azzurri, ha dichiarato ad Adnkronos di non attribuire alla vicenda «alcun particolare significato politico».
Secondo Costa, passaggi di questo tipo rientrano nelle «scelte individuali tipiche delle ultime fasi di legislatura» e non metterebbero in discussione né gli equilibri parlamentari né la stabilità del partito. Allo stesso tempo, il capogruppo ha assicurato che Forza Italia continuerà a lavorare per nuove adesioni.
Il movimento di Calderone modifica comunque i numeri delle due formazioni alla Camera: con il suo ingresso Futuro Nazionale arriva a nove deputati, mentre Forza Italia perde un proprio parlamentare.
È il terzo deputato arrivato da Forza Italia
Calderone non è infatti il primo parlamentare azzurro ad aderire al progetto dell’ex generale. Prima di lui erano passati con Vannacci anche Attilio Pierro e Davide Bergamini, entrambi a loro volta con precedenti esperienze nella Lega.
La componente parlamentare di Futuro Nazionale comprende inoltre diversi ex leghisti, tra cui Edoardo Ziello, Laura Ravetto, Rossano Sasso, Domenico Furgiuele e Gianangelo Bof, oltre a Emanuele Pozzolo, proveniente da Fratelli d’Italia.
Vannacci ha indicato nelle scorse settimane Futuro Nazionale come un possibile interlocutore dell’attuale area di centrodestra, pur sottolineando l’autonomia politica e programmatica della propria formazione.
Vannacci continua lo “scouting” parlamentare
L’ingresso di Calderone arriva dunque in una fase di espansione della rappresentanza parlamentare di Futuro Nazionale. Vannacci ha chiarito però che il traguardo immediato non sarebbe semplicemente quello di raggiungere i numeri necessari per formare un gruppo autonomo alla Camera.
«La nostra priorità è fare politica nazionale ed essere incisivi nel Parlamento e far passare le nostre risoluzioni e i nostri emendamenti», ha spiegato.
Per Forza Italia, invece, l’uscita di Calderone resta ufficialmente una scelta personale che non cambia la linea politica del partito. Due letture differenti di un passaggio che, sul piano numerico, consegna comunque a Futuro Nazionale il suo nono deputato a Montecitorio.


