
Un’esplosione improvvisa di violenza cieca e inaudita trasforma un momento di spensierata condivisione in un mattatoio a cielo aperto, lasciando sull’asfalto un pesante bilancio di vite spezzate e riaprendo una ferita sanguinante in una comunità già da tempo stremata dal crimine. Quando le armi prendono la parola nell’oscurità, l’eco del terrore travalica rapidamente i confini locali per mostrare al mondo intero la drammatica ferocita di contesti sociali lasciati alla mercé della sopraffazione. Mentre i soccorsi cercano di strappare i feriti alla morte e le forze dell’ordine danno la caccia al commando in fuga, restano solo sgomento e domande.
Undici persone sono state uccise da uomini armati che hanno fatto irruzione in una casa nella township di KwaMakhutha, nell’area metropolitana di Durban, in Sudafrica, dove si stava tenendo una festa. Lo ha riferito il capo del governo provinciale di KwaZulu-Natal, Thamsanqa Ntuli. «Le vittime, tra cui una donna incinta, erano riunite in una casa poco prima delle 23», ha detto Ntuli, precisando che gli aggressori armati sarebbero entrati nell’abitazione aprendo il fuoco. Tre persone sono sopravvissute all’attacco e sono state portate ferite in ospedale. Secondo le prime informazioni, l’assalto sarebbe stato condotto da tre uomini, ora in fuga.
Le ipotesi degli investigatori e l’emergenza criminalità
Le autorità non hanno ancora stabilito un movente preciso per l’attacco, ma hanno sottolineato che alcune delle vittime erano già note come appartenenti ad ambienti criminali. Per la polizia sudafricana, «non si può escludere che la sparatoria sia il risultato di faide tra gruppi criminali rivali». Secondo quanto affermato da Ntuli, la township di KwaMakhutha è conosciuta per essere un luogo di spaccio e compravendita illegale di armi da fuoco.
È l’ennesimo episodio di violenza legata alle armi da fuoco, un problema che negli ultimi anni ha interessato il paese in maniera esponenziale. A giugno 12 persone erano rimaste uccise durante una sparatoria in un quartiere popolare di Johannesburg, mentre lo scorso dicembre due episodi separati avevano causato la morte di 21 persone. Negli ultimi tre mesi il Paese ha registrato un totale di 5.427 omicidi, circa 60 al giorno, la maggior parte dei quali compiuti con armi da fuoco.


