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“Io e Sempio? Vi racconto tutto…”. Angela Taccia, le rivelazioni intime

Pubblicato: 25/09/2026 10:28

Prima l’amicizia, poi una relazione durata tre mesi e oggi un rapporto completamente diverso, quello tra avvocata e assistito. È una storia personale rimasta finora fuori dal racconto pubblico e che ora Angela Taccia decide di raccontare, mentre si avvicina una nuova scadenza nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.

Taccia, che oggi difende Andrea Sempio insieme all’avvocato Liborio Cataliotti, ha parlato per la prima volta della relazione avuta con Sempio nel 2014. Lo ha fatto in un’intervista al Giornale, a pochi giorni dalla scadenza del 28 settembre indicata dalla Procura di Pavia per le indagini preliminari.

«Sì, abbiamo avuto una storia», conferma l’avvocata, che nel corso dell’intervista affronta anche il tema della personalità dell’uomo che oggi assiste legalmente. La sua posizione è netta: «Andrea Sempio non è un violento».
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La relazione nel 2014

La storia tra Angela Taccia e Andrea Sempio risale al 2014, sette anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi nella villetta di via Pascoli a Garlasco. Un rapporto durato tre mesi e concluso, racconta l’avvocata, per una sua scelta.

Alla domanda del Giornale sull’importanza di quella relazione, Taccia risponde con una battuta: «Io le cose le faccio bene o non le faccio. Siamo stati insieme tre mesi».

A interrompere il rapporto, spiega, fu lei. Poco dopo conobbe l’uomo che sarebbe diventato suo marito e del quale dice di essere ancora profondamente innamorata.

Quella conoscenza diretta di Sempio assume oggi un significato particolare per la legale, che la richiama per contestare il ritratto di un uomo violento emerso, a suo giudizio, anche attraverso alcune intercettazioni considerate fuori dal loro contesto.

Taccia sostiene infatti di conoscere personalmente Sempio e di avere maturato negli anni una valutazione precisa sulla sua personalità. È su questa esperienza diretta che fonda anche la propria descrizione dell’uomo oggi indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.

I messaggi sul forum Italian Seduction

C’è però un episodio del passato di Sempio che, racconta Taccia, ha sorpreso la stessa avvocata. Si tratta dei messaggi pubblicati sul forum Italian Seduction, dove Sempio aveva scritto numerosi interventi.

La legale racconta di essere venuta a conoscenza della vicenda attraverso altre persone e di non essere stata preparata alla pubblicazione di quel materiale. La sua reazione, ricorda nell’intervista, fu immediata: «Ero furente: non mi aveva detto niente».

Taccia aggiunge poi un’altra frase particolarmente esplicita: «L’avrei menato per due giorni».

Nonostante la reazione ai contenuti pubblicati sul forum, l’avvocata sostiene che quelle affermazioni non corrispondano alla persona che ha conosciuto direttamente. Anche in questo caso, dunque, il punto centrale del suo racconto è la distanza tra alcuni contenuti attribuiti a Sempio e l’immagine che Taccia dice di avere maturato nel corso della conoscenza personale.

«Sono certa che Andrea Sempio è innocente»

La posizione della legale non si limita alla descrizione del carattere del suo assistito. Taccia ribadisce anche la propria convinzione sulla sua innocenza.

«Posso dire che Andrea Sempio è sicuramente innocente, ne sono più che certa», afferma nell’intervista.

Si tratta della posizione espressa dalla difesa, mentre sul piano giudiziario Sempio è indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi. Per il delitto è già stato condannato in via definitiva Alberto Stasi.

Taccia sostiene di conoscere Sempio abbastanza da escludere che possa essere descritto come una persona violenta o disturbata. Nel raccontarlo utilizza invece due aggettivi molto diversi: «delicato» e «tenero».

Poi arriva una definizione ancora più netta: «È un ragazzo perbene, rimbambito a volte, ma non certo un assassino».

Le parole dell’avvocata arrivano quindi mentre la nuova indagine si avvicina a una fase importante. La sua valutazione personale e professionale resta quella della difesa e non coincide con una conclusione giudiziaria sull’inchiesta ancora in corso.

La scadenza del 28 settembre

Sul procedimento incombe ora la data del 28 settembre, indicata dalla Procura di Pavia come scadenza dei termini delle indagini preliminari.

Dopo una prima chiusura delle indagini notificata a maggio, i pubblici ministeri hanno disposto ulteriori accertamenti. Tra questi figurano gli approfondimenti sul Dna, le verifiche sulle misure antropometriche di Sempio e gli esami relativi all’impronta di scarpa a pallini trovata nella villetta di via Pascoli.

Nel fascicolo resta inoltre la consulenza dello psichiatra Roberto Catanesi.

La difesa attende quindi una nuova notifica di chiusura delle indagini. Da quel momento, secondo quanto riportato, avrà a disposizione altri 20 giorni per presentare osservazioni e consulenze.

Soltanto dopo questo passaggio potranno arrivare le ulteriori determinazioni sul procedimento. Nel frattempo, il racconto di Angela Taccia aggiunge un elemento personale alla vicenda: nel 2014 lei e Sempio erano stati legati da una relazione, mentre oggi il loro rapporto è quello tra un’indagato e la sua avvocata difensore.

Al centro restano comunque gli accertamenti della Procura di Pavia e gli elementi investigativi ancora oggetto di verifica. Le dichiarazioni di Taccia rappresentano la posizione della difesa e si inseriscono in un’inchiesta che non ha ancora raggiunto il suo esito giudiziario.

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