
Condividere la passione per i dolci può essere un ottimo inizio. Ma cosa succede quando, per conquistare qualcuno, bisogna fingere di essere una persona diversa? Pif e Giusy Buscemi sono i protagonisti di una commedia sentimentale ambientata in Sicilia, dove l’innamoramento si scontra con convinzioni religiose e piccole bugie destinate a complicarsi. Tra pasticcerie, appuntamenti e domande scomode, il racconto mette al centro un dilemma riconoscibile: quanto possiamo cambiare per amore senza perdere la sincerità? E soprattutto, quanto può durare una relazione costruita su ciò che l’altro desidera sentirsi dire?
…Che Dio perdona a tutti: di cosa parla
Il film è …Che Dio perdona a tutti. Arturo, agente immobiliare palermitano e appassionato di pasticceria, si innamora di Flora, una donna brillante e profondamente cattolica. Lui, invece, ha abbandonato la fede da bambino. Per non perderla decide di fingersi credente: una scelta che trasforma il corteggiamento in un percorso fra equivoci, sentimenti e ricerca della verità.

Cast e personaggi
- Pif interpreta Arturo, agente immobiliare goloso e agnostico, disposto a mentire sulle proprie convinzioni pur di conquistare Flora. Il suo percorso intreccia amore e domande sulla fede.
- Giusy Buscemi è Flora, una pasticciera per la quale la religione rappresenta un riferimento essenziale. Con Arturo condivide la passione per i dolci siciliani, ma non le convinzioni spirituali.
- Francesco Scianna interpreta Tommaso, amico di Arturo, compagno di calcetto e titolare dell’agenzia immobiliare in cui lavorano: una presenza nella sua quotidianità professionale e personale.
- Carlos Hipólito veste i panni di Papa Francesco, che nella finzione diventa una guida immaginaria del protagonista, attraverso dialoghi sospesi fra ironia e riflessione.
Completano il cast Maurizio Marchetti, nei panni di Luigi Guarnieri, e Domenico Centamore, nel ruolo del signor Cusumano.
È ispirato a una storia vera?
Il film è un adattamento letterario, non una ricostruzione di cronaca: nasce dall’omonimo romanzo pubblicato da Pif nel 2018. La storia di Arturo e Flora appartiene alla finzione, mentre gli interrogativi sulla religione si intrecciano con riflessioni personali dell’autore, che ha raccontato il proprio percorso dall’educazione cattolica ai dubbi sulla fede.
La regia: Pif davanti e dietro la macchina da presa
Pif dirige, interpreta e scrive il film, firmando la sceneggiatura insieme a Michele Astori. La produzione è di Our Films e PiperFilm, in associazione con Kavac Film e in collaborazione con Netflix. Il progetto affida alla commedia romantica il confronto fra sentimenti, convinzioni dichiarate e comportamenti quotidiani.

Le curiosità: il titolo e il legame con Papa Francesco
Il titolo richiama un’espressione siciliana che Pif utilizza per ragionare sul rapporto fra perdono e pentimento, distinguendo il desiderio di essere assolti dalla disponibilità a cambiare. Il regista ha inoltre raccontato che Papa Francesco aveva letto il romanzo: un dettaglio che aggiunge una dimensione personale alla presenza del Pontefice nella trasposizione cinematografica.
Cosa dice la critica
L’accoglienza comprende apprezzamenti e riserve. Su MYmovies, Paola Casella valorizza gli interpreti, ma rileva discontinuità nel racconto. La Commissione nazionale valutazione film della Cei sottolinea invece l’interesse del confronto fra amore e ricerca spirituale, indicando l’opera come uno spunto per il dibattito. Non un consenso unanime, dunque, ma letture differenti dello stesso equilibrio fra comicità e riflessione.

Quando vedere …Che Dio perdona a tutti su Netflix
Netflix indica il 30 settembre 2026 per l’arrivo di …Che Dio perdona a tutti su Netflix Italia. L’uscita si colloca in un mese che, come riportato dal quotidiano specializzato NetflixMania.it nella sua panoramica delle novità, affianca nuovi film ai ritorni di serie già conosciute.


