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Assalto ai distributori in Italia, code chilometriche e benzina esaurita: cosa sta succedendo

Pubblicato: 28/09/2026 14:27

Dalle prime ore dell’alba di lunedì 28 settembre, gli automobilisti hanno preso d’assalto molte delle oltre 4mila stazioni Eni presenti in Italia. La ragione è lo sconto applicato sul carburante, che ha spinto migliaia di persone a mettersi in fila per fare rifornimento e approfittare del nuovo prezzo.

L’effetto della corsa al pieno si è fatto sentire in poche ore: diverse stazioni di servizio sono rimaste senza carburante e alcune sono state costrette a interrompere temporaneamente l’erogazione. In molti distributori si sono formate lunghe code, soprattutto nelle zone dove il prezzo ribassato è stato immediatamente percepito come un’occasione da non perdere.

A spingere gli automobilisti verso le stazioni Eni è il price cap adottato dall’azienda controllata dallo Stato. Per un pieno, il risparmio può arrivare fino a 10 euro, una cifra significativa per chi da mesi deve fare i conti con il continuo aumento del costo dei carburanti e con una spesa sempre più pesante per gli spostamenti quotidiani.

La novità ha prodotto un effetto immediato anche sulla concorrenza. Dopo l’annuncio di Eni, infatti, anche IP ha comunicato l’intenzione di seguire lo stesso percorso, mentre gli automobilisti si sono riversati soprattutto nei distributori che hanno già applicato la riduzione dei prezzi.

Particolarmente significativo è quanto accaduto al distributore di via Cristoforo Colombo a Napoli, a pochi passi dall’incrocio con via Marina. In appena tre ore e mezza, la stazione di servizio ha erogato oltre 2mila litri di benzina, in un flusso continuo di auto.

«È stato un via vai continuo», racconta il gestore Maurizio Ferrara, da circa 40 anni nel settore. La domanda è stata talmente elevata che sulle colonnine degli erogatori sono comparsi i cartelli con la scritta “esaurito”. Un’immagine che racconta meglio di qualsiasi numero la portata della corsa al rifornimento.

Il distributore attende ora un nuovo rifornimento, mentre Ferrara sottolinea come una situazione simile si sia verificata soltanto in occasione di particolari momenti di emergenza, come gli scioperi. Il gestore dice di comprendere la scelta degli automobilisti, alle prese da mesi con prezzi che incidono sempre di più sul bilancio familiare.

Code e attese si sono registrate anche in altre stazioni di servizio, comprese quelle situate nelle aree più periferiche della città. L’effetto dello sconto, dunque, non sembra limitato ai punti vendita più centrali: la possibilità di risparmiare sul pieno sta spingendo gli automobilisti a cercare i distributori che applicano la nuova tariffa.

Quanto durerà l’agevolazione? Eni ha comunicato che lo sconto sarà garantito almeno per un mese, quindi fino alla fine di ottobre, ma l’azienda sta valutando la possibilità di prorogarlo fino alla fine dell’anno. Per gli automobilisti, dunque, resta una finestra temporale per beneficiare dei prezzi ridotti, nella speranza che nel frattempo il costo dei carburanti possa finalmente invertire la propria tendenza. Al momento, però, questa prospettiva appare ancora incerta.

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