
Matteo Renzi apre la Leopolda rilanciando l’unità del centrosinistra e confermando la disponibilità di Italia Viva a partecipare alle primarie. L’ex premier usa toni concilianti nei confronti di Elly Schlein, mentre Maria Elena Boschi viene indicata come interlocutrice nei rapporti con gli altri partiti della coalizione. Al centro del suo intervento anche la necessità di costruire un’alleanza ampia in vista delle prossime elezioni.
Renzi e l’unità del centrosinistra
Alla quattordicesima edizione della Leopolda, Renzi prende le distanze dalle precedenti esperienze del Terzo Polo e insiste sulla necessità di mantenere unito il fronte alternativo al governo Meloni. L’ex presidente del Consiglio cita anche le parole di Schlein sul peso dei diversi partiti nell’alleanza, definendole “naturali” e di “buon senso”. Secondo Renzi, il Partito Democratico ha un peso maggiore rispetto agli altri partiti e questo dato deve essere riconosciuto.
Il leader di Italia Viva guarda quindi alle primarie del centrosinistra, alle quali, assicura, ci sarà un candidato riconducibile a Italia Viva-Casa Riformista. Non viene però indicato ancora alcun nome. Renzi parla anche di Vincenzo De Luca, presente alla Leopolda e accolto dagli applausi del pubblico, spiegando di volerlo vedere “in prima fila in campagna elettorale”. Esclude invece Silvia Salis, ricordando la sua decisione di non partecipare alla competizione.
“Se qualcuno rompe l’alleanza e si perde, il popolo del centrosinistra lo rincorre coi forconi per sette generazioni”, afferma Renzi dal palco, invitando le forze della coalizione a mettere da parte le polemiche. L’obiettivo dichiarato è evitare una vittoria di Giorgia Meloni alle prossime elezioni. “Se Meloni vince le elezioni si prende anche il Quirinale”, sostiene l’ex premier, aggiungendo di voler fare “di tutto perché vada a casa”.
Il ruolo di De Luca e il tema sicurezza
Durante la prima giornata della Leopolda, Vincenzo De Luca interviene anche sulla sicurezza, tema che Renzi indica come una delle questioni centrali della prossima campagna elettorale. Secondo l’ex presidente della Campania, il tema avrebbe oggi un valore unificante e riguarderebbe soprattutto le fasce più deboli della popolazione.
De Luca annuncia inoltre di stare preparando una modifica legislativa sul Daspo da sottoporre ai gruppi parlamentari. La proposta, secondo quanto riferito dallo stesso De Luca, prevederebbe una sanzione detentiva di due mesi per chi viola per la seconda volta il provvedimento. L’intervento arriva nel quadro del confronto sulla sicurezza urbana e sulla lotta alla criminalità organizzata.
Il confronto con Conte e i 5 Stelle
Renzi affronta anche il rapporto con il Movimento 5 Stelle e con Giuseppe Conte, ammettendo che una parte dell’elettorato di Italia Viva non vorrebbe un accordo con l’ex presidente del Consiglio, così come una parte dell’elettorato pentastellato non vedrebbe positivamente un’intesa con Italia Viva. Per Renzi, però, la presenza del sistema proporzionale consente ai diversi partiti di mantenere la propria identità anche all’interno di un’alleanza.
A occuparsi del confronto con gli altri esponenti del centrosinistra sarà Maria Elena Boschi. Renzi cita in particolare il possibile incontro con Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, spiegando che preferirebbe affidare alla deputata il compito di rappresentare Italia Viva al tavolo. Sabato 3 ottobre, intanto, Conte e Fratoianni saranno a Sesto Fiorentino per un’iniziativa della Cgil contro le armi, contemporaneamente alla seconda giornata della Leopolda.


