
Quando le ombre del dubbio tornano ad allungarsi sui corridoi della giustizia, i confini tra la verità processuale e la cronaca mediatica finiscono inevitabilmente per confondersi. Un intreccio fatto di verbali riservati, sospetti e retroscena clamorosi rischia di far traballare le certezze faticosamente costruite nel corso degli anni. Tra fascicoli d’indagine riaperti all’improvviso, rivelazioni scoppiettanti mandate in onda in prima serata e la sensazione che molto debba ancora emergere, la ricerca della verità si trasforma in una corsa contro il tempo in cui ogni parola, ogni intercettazione e ogni dettaglio possono cambiare radicalmente il corso degli eventi.
Nuovi scenari investigativi mettono al centro dell’attenzione l’operato del procuratore di Pavia Fabio Napoleone, sul cui tavolo sarebbero arrivati «elementi significativi a carico dell’ex avvocato della famiglia Sempio Federico Soldani e Silvio Sapone», quest’ultimo ex esponente della polizia giudiziaria pavese all’epoca delle prime indagini condotte su Andrea Sempio tra il 2016 e il 2017. L’indiscrezione, emersa nel corso della puntata del 2 ottobre di Quarto Grado, specifica tuttavia come per i due soggetti non sia al momento scattata alcuna iscrizione formale nel registro degli indagati.

La vicenda si collega all’inchiesta parallela avviata nel maggio 2025 dalla Procura di Brescia per l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari. Il fascicolo vedeva inizialmente sotto la lente degli inquirenti l’ex procuratore pavese Mario Venditti e Giuseppe Sempio, padre dell’indagato per il delitto di Chiara Poggi. Se per l’ex magistrato le accuse sono successivamente cadute, la posizione del padre di Sempio resta aperta per chiarire un ipotetico passaggio di denaro destinato a favorire l’archiviazione del figlio nel 2017, contesto nel quale si ipotizza un possibile coinvolgimento di Silvio Sapone.
Le intercettazioni, l’inchiesta Clean e il giallo delle perizie coperte da segreto
Tra gli atti finiti sotto la lente della magistratura risalta un’intercettazione del 27 settembre 2025, in cui Andrea Sempioricostruisce così la vicenda nelle annotazioni dei Carabinieri: «No, hanno sbagliato, è SPOTO che era venuto all’Iper … SAPONE era uno di quelli sul quale … inc … intercettazioni … che adesso è nell’inchiesta CLEAN, quella che stanno facendo perchè quello che hanno … inc … praticamente c’era un giro ehhh … che praticamente intercettavano, per dire, vari imprenditori cosi, eh dicevano cicio guarda che … che ne so, ti arriva la Finanza il mese prossimo … e in cambio, diciamo, di protezione .. inc … delle robe, pigliavano dei soldi. Il problema è che quello lì si occupava anche del caso Garlasco… nella questione della parte delle intercettazioni .. inc.. danno le persone da intercettare. Aveva intercettato anche noi in quel periodo. Questo SAPONE mi ha chiamato una volta perchè, a quanto mi hanno detto, c’era anche un sistema in cui loro cercavano di prendere le persone che erano sottoposte ad indagine o che … inc … se mi dai i soldi ti aiuto. Lui mi ha chiamato un giorno perchè voleva parlare con me … eみ detto, non so, sono il Maresciallo o il Colonnello, quello che era, e io gli ho detto detto: ma è un interrogatorio? Mi fa: no no ti dobbiamo parlare della … inc … Dato che ai tempi, tra giornalisti e robe, mi chiamavano ogni due per tre, io ľ’ho passato a SOLDANI, il mio Avvocato, e non ho più saputo niente… quando, tempo dopo, ho chiesto a Soldani, mi ha detto: è un pirla lascia perdere, va beh finita lì con SAPONE».
Le dichiarazioni richiamano i risvolti dell’operazione Clean, coordinata dai magistrati bresciani per svelare presunte irregolarità interne agli ambienti giudiziari pavesi. Gli investigatori cercano di capire se vi sia stato uno scambio di denaro per far ottenere alla difesa di Sempio atti non ancora ostensibili, come una consulenza di Alberto Stasi depositata in Procura. Sul punto, il conduttore Gianluigi Nuzzi ha ribadito: «In buona sostanza sul tavolo del procuratore capo di Pavia, Napoleone, sono arrivati elementi investigativi significativi sul fronte della corruzione. È arrivato con una segnalazione di elementi investigativi portati contro queste altre quattro persone».


