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“Nuovo elemento che fa scalpore”. Bomba su Garlasco: cosa sta succedendo

Pubblicato: 03/10/2026 16:41

C’è un caso che da quasi vent’anni non smette di far discutere l’Italia, un delitto che ha diviso l’opinione pubblica, che ha riempito ore di trasmissioni televisive, pagine di giornali e che ora sembra riaprirsi di nuovo. Un caso dove ogni dettaglio, ogni traccia di Dna, ogni pedale di bicicletta può cambiare il destino di un uomo. E adesso arriva un annuncio che promette di far tremare le aule di giustizia, una frase detta in diretta tv che sa di bomba pronta a esplodere.

Garlasco, nuovo elemento che farà scalpore: bomba della difesa di Alberto Stasi

La difesa di Alberto Stasi annuncia nuovi elementi nella vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Chiara Poggi. L’avvocata Giada Bocellari, intervenuta a Omnibus su La7, ha dichiarato di avere a disposizione un elemento che potrebbe avere un peso nella nuova fase dell’inchiesta. Abbiamo in mano un elemento che farà scalpore, ha affermato Bocellari, spiegando che la difesa dispone di altri elementi utili a sostenere l’innocenza di Stasi. Quello che posso certamente dire è che certamente ci sono altri elementi che la difesa ha a disposizione oggi, uno dei quali farà particolare scalpore a mio giudizio, che tuttavia non riguarda le indagini del 2007.

Le dichiarazioni arrivano dopo la riemersione di due esami negativi relativi al Dna sui pedali della bicicletta di Stasi, successivi a un primo risultato positivo attribuito a Chiara Poggi. Un dettaglio tecnico ma fondamentale, che potrebbe rimettere in discussione uno dei pilastri dell’accusa. Per anni si è parlato di quella traccia come di una prova schiacciante, ora si scopre che dopo quel primo esito positivo ce ne sarebbero stati altri due negativi. Una circostanza che la difesa non ha mai conosciuto fino a poco tempo fa e che apre scenari inquietanti sulla completezza del fascicolo processuale. Se confermata, sarebbe una falla enorme nel castello accusatorio che ha portato alla condanna definitiva.

Ex consulenti di Stasi querelano il genetista Marzio Capra

Intanto, gli ex consulenti di Stasi, Francesco Maria Avato e Matteo Fabbri, hanno annunciato l’intenzione di querelare il genetista Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi. I due contestano le dichiarazioni secondo cui sarebbero stati informati già nel 2007 dei due risultati negativi. La circostanza viene definita assolutamente falsa. Avato e Fabbri sostengono inoltre, i sottoscritti non hanno mai avuto conoscenza, né visiva, né documentale, né in quella data, né successivamente durante il processo che quel campione avesse dato esiti negativi. I due consulenti aggiungono che tali risultati non sarebbero mai confluiti nel fascicolo processuale, di questi si è purtroppo venuti a conoscenza solo di recente dai nuovi sviluppi. Una battaglia tra esperti che si sposta dal laboratorio alle aule di tribunale, con querele e accuse incrociate.

Nuova fase dell’inchiesta e ipotesi di scambio di provette

La vicenda di Garlasco si riapre quindi con nuovi colpi di scena, tra ipotesi di scambio di provette, cucchiaino e pedali e l’ultima sconcertante ipotesi che circola negli ambienti investigativi. A Quarto Grado Garlasco, Andrea Sempio vuota il sacco, la questione finisce lì. Mentre i genitori di Chiara Poggi restano fermi nella loro certezza, blindata, non troveranno mai nulla. Ma la difesa di Stasi ora gioca una carta che definisce decisiva. Un elemento che non riguarda le indagini del 2007, ha precisato l’avvocata Bocellari, lasciando intendere che si tratti di qualcosa di nuovo, emerso nella nuova fase dell’inchiesta che vede al centro anche la posizione di Andrea Sempio. Un elemento che, secondo la legale, farà particolare scalpore e che potrebbe ribaltare ancora una volta un caso che sembrava chiuso.

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