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Orrore alla fermata dell’autobus, studente brucia il volto di una donna

Pubblicato: 03/10/2026 15:02

Il fumo, le urla, una pensilina dell’autobus che viene presa a calci da un gruppo di ragazzi con il volto coperto. In mezzo al caos una donna prova a dire basta, si avvicina, tenta di fermare quella devastazione gratuita. Non fa in tempo a finire la frase che un ragazzino con il cappuccio calato sulla testa e un passamontagna le si para davanti. In mano ha una bomboletta spray e un accendino. Un gesto fulmineo, un getto trasformato in una lingua di fuoco sparata dritta sul volto. Un lanciafiamme improvvisato, brutale, disumano.

Aggressione brutale alla fermata dell’autobus

Devastazione in Francia, studente di 15 anni brucia la faccia di una donna alla fermata dell’autobus. È successo durante le proteste studentesche a Marsiglia. La signora aveva cercato di impedire il danneggiamento di una pensilina. Un’aggressione brutale, improvvisa, ripresa con un telefono da un testimone e diventata virale sui social. Prima ha individuato la sua vittima nel caos delle strade messe a ferro e fuoco durante le violente proteste studentesche di questi giorni, poi le si è avvicinato, con un cappuccio in testa e un passamontagna per rendersi irriconoscibile. Ha azionato uno spray e, con un accendino, ha trasformato il getto in una sorta di lanciafiamme ustionante, puntandolo sul volto di una donna. Le immagini mostrano il terrore, la violenza gratuita che ha segnato la giornata di mobilitazione.

Fermato un 15enne: arrestato e posto sotto custodia della polizia per tentato omicidio

Per questo il quindicenne ritenuto il responsabile del gesto è stato arrestato e posto sotto custodia della polizia. Secondo quanto è possibile vedere dalle immagini riprese con un telefono da un testimone, la donna aveva tentato di intervenire mentre un gruppo di manifestanti cercava di sfondare una pensilina per gli autobus. Il 15enne, con il volto mascherato, le ha allora diretto un getto di fiamme sul viso. Il video dell’aggressione è diventato virale sui social, simbolo della violenza e dell’ampia partecipazione giovanile che hanno avuto le proteste dei liceali francesi. Un gesto che ha scioccato l’opinione pubblica e che ha portato le autorità a inasprire i controlli sulle manifestazioni.

Proteste degli studenti, clima rovente in Francia: 400 scuole occupate e scontri con la polizia

Le scene di guerriglia urbana in questi giorni si sono ripetute anche in altre città francesi, come Parigi, Tolosa, Bordeaux e Nantes, con presidi aggrediti e licei a fuoco. C’è un clima rovente in Francia, gli studenti danno vita a proteste e occupazioni chiedendo una riforma del settore. La mobilitazione, partita inizialmente dalla regione parigina, si è rapidamente estesa con centinaia di licei occupati, ci sono stati scontri con le forze dell’ordine e centinaia di arresti. La mobilitazione sta coinvolgendo anche le università, con diversi atenei che hanno fermato le loro attività. Una protesta nata come rivendicazione studentesca che sta degenerando in violenze incontrollate.

Benzina sul preside, un liceo a fuoco, degenerano le violenze in Francia, scontri con le forze dell’ordine e 400 scuole occupate. È il bilancio di una settimana di caos che ha visto episodi sempre più gravi. A Marsiglia la violenza ha raggiunto il culmine con l’aggressione alla donna alla fermata dell’autobus, ma in tutto il Paese si registrano atti vandalici, incendi e aggressioni al personale scolastico. Le immagini di oggi, con lo studente di 15 anni che brucia la faccia di una donna alla fermata dell’autobus, resteranno come simbolo di una generazione che ha perso ogni limite. Un gesto che non ha nulla a che vedere con la protesta e che ha trasformato una manifestazione studentesca in un caso di cronaca nera.

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