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Sonia Bruganelli e il ricovero d’urgenza della figlia: “Ha iniziato con la febbre, poi…”

Pubblicato: 04/10/2026 19:40

Ci sono momenti in cui la vita ti costringe a fermarti, a mettere da parte tutto e a correre in ospedale senza capire davvero cosa stia succedendo. Inizia con qualcosa di apparentemente piccolo, una febbre che non passa, un campanello d’allarme che chi ha un cuore fragile conosce fin troppo bene. Poi la corsa d’urgenza, gli antibiotici che non bastano, gli esami che si ripetono e una diagnosi che gela il sangue. Due mesi lunghissimi, sospesi tra paura e speranza, con una famiglia intera che si stringe intorno a una ragazza di ventitré anni.

Sonia Bruganelli e il ricovero d’urgenza della figlia Silvia

Sonia Bruganelli ha rotto il silenzio sui due durissimi mesi trascorsi da Silvia dopo il ricovero d’urgenza in ospedale. La figlia di Sonia e Paolo Bonolis ha vissuto un momento estremamente delicato che ha visto tutta la famiglia unita. A lottare per la ventitreenne non solo il padre Paolo Bonolis, ma anche Angelo Madonia, compagno della conduttrice.

Per comprendere cosa è successo, bisogna fare alcune precisazioni. La figlia di Sonia Bruganelli e Paolo Bonolis ha un condotto artificiale per il cuore, quindi un dispositivo che aiuta il cuore a pompare il sangue. È importante monitorare coloro che si sono sottoposti a questo delicato intervento, soprattutto per accorgersi dell’insorgenza della febbre, perché potrebbe nascondere un’infezione. Silvia aveva la febbre. Inizialmente è stata curata con antibiotici. Dopo avere eseguito per due volte un ecocardiogramma, è emerso che la ventitreenne aveva un’endocardite in corso. La stessa Bruganelli ha spiegato a Verissimo: Il suo condotto e la sua valvola erano arrivati quasi alla fine del percorso. L’endocardite è una grave infiammazione delle valvole cardiache.

L’intervento d’urgenza

È stato necessario attendere tre settimane per sconfiggere il batterio, poi Silvia è stata operata al cuore. La conduttrice ha raccontato: Ha fatto un cambio di condotto e ha messo una valvola. Quindi è stata ricoverata nel reparto di terapia intensiva. La famiglia era già preparata all’idea che prima o poi Silvia avrebbe dovuto sostenere questo intervento, ma non si aspettavano che dovessero farlo d’urgenza. Un’attesa straziante, tra terapie intensive e medicazioni dolorose, che ha messo a dura prova tutti.

La paura di Sonia e Paolo

Sonia Bruganelli ha raccontato di essere stata male, di aver dovuto portare la figlia in ospedale d’urgenza e che è stata operata. Lo stesso Paolo Bonolis, che ha sempre avuto la tendenza a notare anche il più impercettibile aspetto positivo di ogni vicenda, stavolta si è fermato. Erano entrambi annichiliti. Però si sono dati forza a vicenda, rimanendo uniti come solo due genitori sanno fare quando la vita della figlia è appesa a un filo. Due mesi in cui ogni giorno era una conquista.

Angelo Madonia al fianco di Sonia

Anche Angelo Madonia, il compagno di Sonia Bruganelli, è stato fondamentale nel dare una mano a superare questo momento di crisi, assicurando a Sonia che sarebbero riusciti a riportare a casa Silvia. Sonia ha spiegato a Verissimo che Madonia ha due figlie da due madri diverse e quando si è presentata l’emergenza ha chiamato le sue famiglie spiegando che in quel momento doveva stare vicino a Sonia e a sua figlia. Sia le due donne che le figlie hanno compreso subito la gravità di quanto stava accadendo. Così, tutti si sono prodigati per aiutare Silvia. Ad esempio, Sonia Bruganelli e il suo ex marito Paolo Bonolis facevano fatica ad assistere ai momenti in cui la ragazza veniva medicata. In quel momento, restava con Angelo Madonia e sapeva benissimo di potersi fidare ciecamente di lui. Tutte le sere il ballerino riaccompagnava a casa la sua compagna, che era distrutta emotivamente e fisicamente dopo la giornata trascorsa in ospedale. Dal racconto affidato a Silvia Toffanin, non sono emersi attriti tra Paolo Bonolis e Angelo Madonia.

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