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Elezioni anticipate, Fratelli d’Italia apre al voto a maggio insieme alle Comunali

Pubblicato: 05/10/2026 21:51

L’ipotesi di un voto anticipato in primavera torna al centro del dibattito politico dopo le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato Lucio Malan, che ha indicato per la prima volta in modo esplicito la possibilità di accorpare le eventuali elezioni politiche con le elezioni comunali previste a maggio. «Potrebbe esserci l’esigenza di votare a maggio e potrebbe avere un senso votare insieme alle Comunali», ha detto Malan durante la trasmissione Un giorno da pecora.

Le parole del senatore hanno rapidamente alimentato le discussioni su una possibile conclusione anticipata della legislatura. Malan ha però precisato poche ore dopo che, per quanto riguarda la maggioranza, l’obiettivo resta arrivare alla scadenza naturale. «Per quanto ci riguarda la legislatura va fino in fondo e cioè fino all’autunno del 2027, ferme restando le prerogative del Capo dello Stato», ha chiarito.

La legge elettorale resta il passaggio decisivo

Lo stesso Malan ha spiegato il ragionamento che potrebbe portare a considerare il voto di maggio. La scadenza naturale sarebbe nell’autunno del 2027, ma un voto a settembre lascerebbe poco spazio alla campagna elettorale e coinciderebbe con la delicata fase della legge di Bilancio. Da qui l’ipotesi di anticipare le elezioni alla primavera, eventualmente sfruttando l’appuntamento delle Comunali.

Nel frattempo, un passaggio decisivo per il futuro della legislatura sarà il voto finale sulla riforma della legge elettorale alla Camera, previsto per giovedì. Meloni ha già fatto sapere che un eventuale stop della riforma durante lo scrutinio segreto potrebbe rappresentare un momento di svolta, tanto da spingerla a recarsi al Quirinale.

La premier continua intanto a prepararsi anche sul fronte della comunicazione politica e dei rischi legati all’intelligenza artificiale. Dopo i casi di immagini false generate con sistemi di IA, Meloni ha registrato all’Euipo, l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, un campione della propria voce. La registrazione contiene la frase «Io sono Giorgia Meloni», ripetuta due volte, per tutelare la propria identità vocale da possibili utilizzi contraffatti.

La domanda, presentata attraverso uno studio legale romano e una società marchigiana specializzata nella tutela della proprietà intellettuale, è attualmente «oggetto di esame». La richiesta riguarda tre categorie di servizi, tra cui contenuti multimediali scaricabili, attività culturali e organizzazione di manifestazioni politiche.

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