Vai al contenuto

Germania, ex capo Servizi segreti esteri fermato per spionaggio

Pubblicato: 06/10/2026 12:50

Un’accusa pesantissima scuote l’apparato di sicurezza tedesco e coinvolge una delle figure che ne hanno conosciuto più da vicino i meccanismi. Un ex vertice dell’intelligence estera della Germania è stato fermato nell’ambito di un’inchiesta che riguarda la possibile acquisizione e diffusione di informazioni riservate. Accanto a lui è finito sotto accusa anche un ex collaboratore, secondo una vicenda che ora dovrà essere ricostruita dagli investigatori.

Il caso riguarda presunte attività condotte nel corso di diversi anni e informazioni considerate particolarmente sensibili per la sicurezza dello Stato. La Procura federale tedesca ha confermato gli arresti, mentre restano ancora da chiarire un elemento centrale dell’inchiesta: per conto di chi i due uomini avrebbero eventualmente svolto le attività di spionaggio contestate.
Leggi anche: Arrestato il segretario politico: fermato in pubblico

Arrestato August Hanning

L’uomo fermato è August Hanning, ex presidente del Bundesnachrichtendienst (Bnd), il servizio di intelligence estero della Germania. Hanning è stato arrestato questa mattina a Bad Tölz-Wolfratshausen, nel sud del Paese.

Insieme a lui è stato arrestato un ex stretto collaboratore, identificato come Manfred D.. La notizia del fermo era stata riportata dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung e successivamente confermata dalla Procura federale tedesca.

Le accuse contestate sono particolarmente gravi. Secondo gli elementi dell’inchiesta, nei confronti di Hanning esisterebbero gravi indizi di reato relativi ad attività di spionaggio e all’acquisizione illecita di segreti di Stato.

All’ex capo del Bnd vengono inoltre contestati il tentato alto tradimento e attività di intelligence illegale. La Procura, tuttavia, non ha indicato per quale soggetto o quale Paese i due uomini siano sospettati di aver agito.

Il passato ai vertici dell’intelligence

La vicenda assume un peso particolare anche per il ruolo ricoperto da Hanning nella sicurezza tedesca. L’ex dirigente ha guidato il Bnd dal 1998 al 2005, occupando per anni una delle posizioni più importanti dell’apparato di intelligence della Germania.

La sua esperienza nelle strutture di sicurezza è proseguita anche dopo la conclusione dell’incarico alla guida del servizio segreto. Hanning ha infatti ricoperto il ruolo di Segretario di Stato presso il Ministero federale dell’Interno, incarico mantenuto fino alla fine del 2009.

È quindi una figura che ha avuto accesso, nel corso della propria carriera pubblica, a informazioni e strutture particolarmente sensibili. Proprio questo elemento assume rilievo nell’inchiesta che ora lo coinvolge e nella contestazione relativa alla possibile divulgazione di materiale classificato.

L’ipotesi dei segreti di Stato

Secondo quanto riportato dalla stampa tedesca, gli investigatori sospettano che, dopo aver lasciato il servizio pubblico, Hanning abbia ottenuto e diffuso illegalmente informazioni segrete del Bnd nell’arco di diversi anni.

Il materiale sarebbe stato classificato come riservato e la sua acquisizione avrebbe quindi costituito, secondo l’ipotesi investigativa, un’attività illecita. Gli accertamenti dovranno stabilire quali informazioni siano state ottenute, attraverso quali modalità e a chi siano state eventualmente trasmesse.

Secondo la ricostruzione riportata dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, a fornire le informazioni all’ex dirigente sarebbe stato proprio un suo ex collaboratore del Bnd, che all’interno dell’organizzazione aveva ricoperto una posizione dirigenziale.

È questo uno degli elementi centrali dell’indagine: gli investigatori stanno cercando di ricostruire il rapporto tra i due uomini e il percorso seguito dalle informazioni classificate che sarebbero state sottratte o acquisite illecitamente.

L’indagine ancora da chiarire

Restano invece ancora senza risposta diversi interrogativi sull’eventuale destinazione delle informazioni e sulle finalità dell’attività contestata. La Procura federale tedesca non ha reso noto per conto di chi Hanning e Manfred D. siano sospettati di aver operato.

L’inchiesta dovrà quindi chiarire non soltanto la natura dei documenti e delle informazioni eventualmente acquisite, ma anche il ruolo avuto dai due indagati e le modalità con cui il materiale sarebbe stato raccolto e divulgato.

Per Hanning, che per anni ha occupato posizioni di vertice nell’apparato di sicurezza della Germania, le accuse rappresentano un passaggio particolarmente grave. La sua precedente esperienza alla guida del Bnd e al Ministero dell’Interno rende infatti centrale, nell’ambito dell’indagine, la questione dell’accesso a informazioni classificate e della loro eventuale trasmissione illecita.

Il procedimento è ora nelle mani della giustizia tedesca, chiamata a verificare gli elementi raccolti dalla Procura e a ricostruire nel dettaglio le presunte attività di spionaggio, l’eventuale acquisizione di segreti di Stato e il coinvolgimento dell’ex collaboratore.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure