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Di Battista torna in studio a DiMartedì: “Ho iniziato le terapie, il mio tumore è vulnerabile”

Pubblicato: 06/10/2026 22:55

Alessandro Di Battista è tornato nello studio di DiMartedì e ha aggiornato il pubblico sulle proprie condizioni di salute, a circa un mese dall’intervento d’urgenza subito a Cuba per un tumore al cervello. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha spiegato di avere iniziato le terapie e di affrontare questa nuova fase con prudenza ma anche con fiducia.

“I medici dicono che ci sono tutte le carte in regola per poter guarire”, ha raccontato rispondendo alle domande di Giovanni Floris. Di Battista ha aggiunto che le ultime analisi sono risultate buone e gli consentono di proseguire il percorso terapeutico.

“Temevo gli effetti collaterali”

Di Battista ha ammesso di avere affrontato l’inizio delle cure con qualche timore, soprattutto per i possibili effetti collaterali. “Ho iniziato le terapie, temevo gli effetti collaterali”, ha spiegato, raccontando però di riuscire ancora a condurre una vita che in molti momenti considera normale.

“Quando mi sveglio e non mi sento tanto bene mi ricordo di avere la malattia. Quando conduco una vita normalissima non penso mai di avere una malattia”, ha detto.

Il suo racconto arriva dopo settimane molto difficili, iniziate con il malore accusato durante il soggiorno a Cuba e proseguite con l’intervento chirurgico e il rientro in Italia.

“Il mio tumore è vulnerabile alle terapie”

Il passaggio più importante dell’intervista riguarda le caratteristiche della malattia. Di Battista ha spiegato che, secondo i medici che lo stanno seguendo, il tumore presenta alcune caratteristiche molecolari che lo renderebbero particolarmente sensibile ai trattamenti.

“Il tipo di tumore che ho ha caratteristiche molecolari che lo rendono vulnerabile alle terapie”, ha dichiarato. L’ex parlamentare ha precisato che molto dipenderà dalla risposta del suo organismo ai farmaci, ma ha aggiunto: “Perché non dovrebbe rispondere?”.

Le sue parole descrivono un quadro incoraggiante, anche se la prognosi e l’efficacia delle terapie dipenderanno dal decorso e dalle valutazioni mediche nel tempo.

Il malore a Cuba e l’intervento

La settimana scorsa Di Battista aveva raccontato per la prima volta che tutto era iniziato durante un viaggio a Cuba, quando era stato colpito da un edema cerebrale provocato dalla presenza del tumore.

I medici cubani erano riusciti a ridurre rapidamente il gonfiore e a sottoporlo a un intervento chirurgico d’urgenza. L’operazione aveva consentito di rimuovere “quasi tutto il tumore”.

Dopo il rientro in Italia, Di Battista aveva spiegato che la priorità sarebbe stata iniziare quanto prima le cure successive.

“Le ultime analisi sono buone”

Ora il percorso terapeutico è cominciato. Di Battista ha spiegato che gli ultimi controlli hanno dato risultati compatibili con la prosecuzione delle terapie e che il suo obiettivo resta quello di affrontare questa fase un passo alla volta. “Le ultime analisi sono buone, posso continuare a fare le terapie”, ha detto.

Un aggiornamento importante, arrivato dopo settimane segnate da grande attenzione pubblica sulle sue condizioni di salute e dopo le prime apparizioni in video, nelle quali aveva già raccontato di sentirsi progressivamente meglio.

La prudenza sul futuro

Di Battista continua comunque a evitare toni trionfalistici. Già nella precedente intervista aveva spiegato di non riconoscersi nella retorica del “guerriero” e di voler semplicemente fare le cure e affidarsi ai medici.

Anche stavolta il messaggio è rimasto lo stesso: fiducia, ma senza anticipare conclusioni. Il percorso terapeutico è appena iniziato e saranno i prossimi controlli a indicare come il tumore risponderà ai trattamenti.

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