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L’esercitazione nucleare Nato arriva nei cieli italiani: Bonelli interroga Crosetto, “perché non ci avete avvisati?”

Pubblicato: 07/10/2026 16:19

Dal 13 al 20 ottobre i cieli italiani saranno interessati da Steadfast Noon 2026, l’esercitazione annuale con cui la Nato addestra le proprie forze alle procedure legate alla deterrenza nucleare. Non vengono utilizzate armi nucleari reali: nelle precedenti edizioni l’Alleanza ha definito Steadfast Noon un’attività periodica e programmata, finalizzata a verificare sicurezza ed efficacia del proprio dispositivo di deterrenza.

Sulle attività previste quest’anno in Italia è però scoppiata la polemica politica. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha annunciato un’interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto, chiedendo perché il Parlamento non sia stato preventivamente informato e quali operazioni saranno svolte sul territorio nazionale.

Il documento ENAV e le date dell’esercitazione

A far emergere i dettagli sulle operazioni è il supplemento AIRAC S56/26 dell’AIP Italia, un documento tecnico destinato alla navigazione aerea e pubblicato da ENAV il 20 agosto. L’avviso riguarda un’attività militare multinazionale prevista dal 13 al 20 ottobre, con operazioni aeree e navali che interesseranno anche il Mar Tirreno.

«Non lo abbiamo saputo dal governo. Lo abbiamo ricostruito da un documento tecnico destinato ai piloti», ha attaccato Bonelli, annunciando l’iniziativa parlamentare.

Secondo quanto ricostruito attraverso il documento, le attività operative sarebbero concentrate in particolare nelle giornate del 13, 14, 16 e 20 ottobre. Sono indicate aree caratterizzate da intensa attività aerea militare, esercitazioni di tiro e impiego di aeromobili a pilotaggio remoto. Il testo, tuttavia, non specifica il tipo di droni utilizzati né il ruolo che avranno durante le operazioni.

Le basi coinvolte e le operazioni sul Tirreno

Le attività interesserebbero una vasta porzione dello spazio aereo italiano. Secondo la ricostruzione resa pubblica da Bonelli, gli aerei raggiungeranno le aree di esercitazione sul Tirreno partendo dalle basi di Ghedi, Aviano, Amendola, Gioia del Colle e Trapani.

I corridoi previsti attraverserebbero diverse zone della penisola, dal Friuli alla pianura lombarda, passando per l’Appennino tosco-emiliano, oltre alla Puglia e alla Sicilia occidentale.

Particolare attenzione viene riservata alla Sardegna, dove alcune delle aree individuate dal documento interessano l’interno dell’isola e la costa orientale. Tra queste figura anche la zona del poligono di Salto di Quirra.

Bonelli contesta proprio il coinvolgimento dell’isola, sostenendo che la Sardegna venga ancora una volta utilizzata come «servitù militare». Si tratta di una valutazione politica del deputato, che sarà tra i temi portati nell’interrogazione al governo.

Bonelli: «Perché il Parlamento non è stato informato?»

Il punto principale sollevato da Alleanza Verdi-Sinistra riguarda la comunicazione delle attività alle istituzioni. Bonelli chiederà a Crosetto «perché il Parlamento non sia stato informato di un’esercitazione di questa portata sul territorio nazionale».

L’interrogazione dovrebbe riguardare anche il ruolo dei droni, i sistemi impiegati, le attività previste nelle diverse aree e l’eventuale informazione fornita alle amministrazioni locali interessate. AVS vuole inoltre conoscere le misure adottate per la sicurezza del traffico aereo civile e per limitare l’impatto ambientale e acustico delle operazioni.

Bonelli ha infine rilanciato la posizione politica del suo partito chiedendo al governo italiano di aderire al Trattato Onu sulla proibizione delle armi nucleari e di sostenere il ritiro delle testate nucleari presenti sul territorio nazionale.

Cos’è Steadfast Noon

Steadfast Noon non è un’esercitazione straordinaria. La Nato la organizza ogni anno per addestrare personale e velivoli coinvolti nella propria missione di deterrenza nucleare. Partecipano sia aerei con capacità nucleare sia mezzi convenzionali di supporto, tra cui velivoli per sorveglianza, rifornimento in volo e comando e controllo. Durante le esercitazioni non vengono impiegate armi nucleari reali.

Nel 2023 l’Italia era già stata direttamente interessata da Steadfast Noon insieme alla Croazia e all’area del Mediterraneo. In quell’occasione la Nato aveva ribadito che si trattava di un’attività addestrativa annuale e non collegata agli eventi internazionali in corso.

Anche nelle edizioni successive l’Alleanza ha mantenuto la stessa linea, descrivendo l’esercitazione come un’attività di routine programmata con largo anticipo. Nel 2025, ad esempio, parteciparono circa 70 velivoli di 14 Paesi alleati e circa duemila persone, senza l’utilizzo di ordigni nucleari reali.

Per l’edizione 2026, alla data del 7 ottobre, sul sito della Nato non risulta ancora pubblicato un comunicato analogo con tutti i dettagli dell’esercitazione. È proprio questo vuoto informativo, insieme alle indicazioni contenute nel documento aeronautico italiano, ad aver innescato l’iniziativa parlamentare di Bonelli.

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