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Teresa muore per il West Nile: “Sembrava una semplice influenza”. I figli chiedono risposte

Pubblicato: 07/10/2026 16:53

All’inizio i sintomi avevano fatto pensare a una comune influenza, forse favorita dal caldo o dall’aria condizionata. Poi la febbre persistente, il peggioramento improvviso, il ricovero e la diagnosi di West Nile, con una meningite associata a encefalite e gravi conseguenze neurologiche. Teresa Laneve, 85 anni, residente a Collegno, nel Torinese, è morta dopo una malattia iniziata alla fine di agosto e proseguita per oltre un mese.

A raccontare la vicenda sono i figli, Katia e Andrea Bertone, che ora vogliono ricostruire quanto accaduto e comprendere se sul territorio siano state adottate tutte le misure di prevenzione e disinfestazione previste contro le zanzare, vettori attraverso i quali può essere trasmesso il virus.

«Pensavamo a una semplice influenza»

I primi sintomi non erano apparsi particolarmente allarmanti. «Pensavamo a una semplice influenza», ha raccontato Katia a La Stampa. La famiglia aveva contattato il medico di base, che aveva consigliato il paracetamolo.

«Credevamo fosse il caldo, o forse il condizionatore», ricorda la figlia. La febbre, però, continuava a salire. Domenica 30 agosto Teresa Laneve era stata quindi accompagnata alla guardia medica a causa dei ripetuti picchi febbrili.

La donna presentava anche un gonfiore addominale e, secondo quanto riferito dai familiari, inizialmente era stato ipotizzato un disturbo gastrointestinale, con la prescrizione di farmaci per trattare i problemi intestinali.

Nei giorni successivi, però, le sue condizioni sono rapidamente peggiorate. «Cominciava a essere assente», racconta ancora la figlia. A quel punto la famiglia ha chiamato un’ambulanza ed è scattato il ricovero in ospedale.

Il sospetto del West Nile e la diagnosi

Una volta arrivata in ospedale, il quadro clinico avrebbe indirizzato i medici verso il sospetto di un’infezione da virus West Nile. La diagnosi è stata poi confermata attraverso gli accertamenti effettuati, tra cui l’esame del liquor.

L’infezione aveva provocato conseguenze neurologiche molto serie, con meningite ed encefalite. Durante il decorso della malattia la donna è arrivata anche al coma.

Le cure avevano successivamente portato a un miglioramento sufficiente a consentire il trasferimento in Neurologia. Secondo quanto raccontato dai figli, i medici avrebbero ricondotto proprio al West Nile il grave quadro neurologico della paziente.

La famiglia riferisce inoltre di essere stata contattata dal reparto di Malattie infettive di Rivoli, che avrebbe chiesto informazioni anche sull’eventuale presenza di animali nell’abitazione.

Il trasferimento e la morte

Il 30 settembre, dopo il ricovero al Martini, Teresa Laneve è stata trasferita in una struttura clinica. «Ci hanno detto che il virus era stato superato, ma che mamma era molto fragile», spiegano i figli.

Pochi giorni dopo, sabato, il cuore dell’85enne ha smesso di battere.

Katia e Andrea vogliono ora capire anche dove possa essere avvenuto il contagio. Secondo quanto riferito dai familiari, infatti, Teresa Laneve non aveva effettuato viaggi e nel periodo precedente alla comparsa dei sintomi non si sarebbe mai allontanata da Collegno.

Per i figli diventa quindi importante ricostruire le circostanze dell’esposizione al virus e verificare quali interventi di disinfestazione contro le zanzare siano stati effettuati nella zona. La richiesta della famiglia è fare chiarezza su quanto accaduto nelle settimane che hanno preceduto la malattia e sulla gestione delle misure preventive sul territorio.

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