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“Sapeva tutto!”. Mauro Corona accusa proprio lui in diretta: Berlinguer di sasso

Pubblicato: 08/10/2026 09:05

L’intervento di Mauro Corona sul tema del 7 ottobre ha riportato al centro del dibattito televisivo le responsabilità politiche legate alla guerra e alla drammatica sequenza di eventi che ha seguito l’attacco di Hamas. Ospite di Cartabianca, lo scrittore e alpinista ha scelto di intervenire con parole particolarmente dure, concentrando il proprio ragionamento sul comportamento attribuito al premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Nel suo intervento, Corona ha richiamato l’anniversario del 7 ottobre e ha sostenuto una tesi precisa sulle conoscenze che, a suo giudizio, avrebbe avuto il governo israeliano prima di quanto accaduto. Le sue parole hanno toccato anche il bilancio delle vittime della guerra, con un riferimento esplicito ai morti nella Striscia di Gaza e, in particolare, ai bambini.
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L’intervento di Mauro Corona

«Oggi ricorre l’anniversario del 7 ottobre. Non possiamo dimenticarci, però voglio dire due cosette veloci: Netanyahu sapeva benissimo che stava per accadere quel fatto lì e non ha mosso un dito».

È partito da questa affermazione l’intervento di Mauro Corona a Cartabianca, nel quale lo scrittore ha affrontato il tema del 7 ottobre e delle conseguenze della guerra tra Israele e Hamas. Corona ha attribuito direttamente a Benjamin Netanyahu una conoscenza preventiva dell’attacco, sostenendo che il premier israeliano fosse consapevole di quanto stava per accadere e che non fosse intervenuto per impedirlo.

Si tratta di un’accusa espressa da Corona nel corso della trasmissione e inserita nel suo ragionamento sulle responsabilità politiche legate alla guerra. Il passaggio ha rappresentato il punto centrale del suo intervento, costruito attorno alla contrapposizione tra l’attacco del 7 ottobre e ciò che è accaduto successivamente nella Striscia di Gaza.

Corona ha quindi proseguito il suo ragionamento facendo riferimento alle vittime dell’attacco e utilizzando parole particolarmente dure per descrivere quanto accaduto: «Perché quella orrendità che hanno prodotto, quella infamia contro 1200 persone, lui sapeva benissimo che stavano per effettuarla».

Il riferimento è alle circa 1.200 persone uccise nell’attacco del 7 ottobre, episodio che ha segnato una svolta nella crisi mediorientale e che ha preceduto l’avvio della successiva offensiva israeliana nella Striscia di Gaza.

Il riferimento ai morti a Gaza

Nel corso del suo intervento, Corona ha poi spostato l’attenzione sulle conseguenze della guerra e sul numero delle vittime palestinesi. Anche in questo caso il passaggio è stato caratterizzato da un linguaggio molto netto e da una contestazione diretta nei confronti di Netanyahu.

«Ha lasciato stare perché poi ha avuto la possibilità di fare giustizia con 70mila morti, di cui 30mila bambini».

Sono queste le parole con cui Corona ha concluso il suo intervento, collegando la presunta mancata reazione preventiva attribuita a Netanyahu alla successiva risposta militare israeliana. Il numero delle vittime citato dallo scrittore è stato utilizzato nel suo intervento per rappresentare la gravità della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.

Il ragionamento di Corona si è dunque sviluppato lungo due momenti distinti: da una parte l’attacco del 7 ottobre, dall’altra la guerra successiva e il pesante bilancio delle vittime. Al centro delle sue dichiarazioni è rimasta la figura di Netanyahu, indicato dallo scrittore come responsabile di una presunta consapevolezza preventiva dell’attacco.

Il tema delle responsabilità

Le dichiarazioni di Corona si inseriscono nel più ampio dibattito sulle responsabilità politiche e militari legate al 7 ottobre e alla guerra tra Israele e Hamas. Il suo intervento non si è limitato a ricordare l’anniversario dell’attacco, ma ha utilizzato quella ricorrenza per porre l’accento sulle conseguenze del conflitto e sulle responsabilità che, secondo la sua lettura, dovrebbero essere attribuite alla leadership israeliana.

Il passaggio televisivo ha quindi messo insieme memoria dell’attacco del 7 ottobre, accuse rivolte a Netanyahu e attenzione per il bilancio delle vittime palestinesi. Un intervento breve, come lo stesso Corona aveva annunciato introducendolo, ma caratterizzato da affermazioni molto pesanti sul comportamento del primo ministro israeliano e sulla gestione della guerra.

Il tema resta tra i più controversi del dibattito internazionale: il 7 ottobre ha aperto una nuova fase del conflitto israelo-palestinese, mentre la successiva guerra a Gaza ha provocato un enorme numero di vittime e alimentato un confronto internazionale sulle responsabilità, sulle operazioni militari e sulle condizioni della popolazione civile.

Nel suo intervento a Cartabianca, Corona ha scelto di concentrarsi proprio sul rapporto tra l’attacco e ciò che ne è seguito, esprimendo una posizione fortemente critica nei confronti di Netanyahu e richiamando l’attenzione sul costo umano della guerra.

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