
Quando le dinamiche del dietro le quinte televisivo scivolano sbadatamente sul palcoscenico dei social network, l’effetto domino che ne scaturisce è capace di trasformare un banale appunto di redazione in un caso mediatico di prima grandezza. Tra i corridoi degli studi di registrazione e le dirette digitali, basta un fotogramma fuori posto per spalancare le porte a un vespaio di polemiche, sconcerto e inevitabili scongiuri. Un episodio grottesco che costringe volti noti del piccolo schermo e pilastri della cultura popolare a fare i conti con la leggerezza dell’era moderna, rispondendo con spiccata eleganza e disarmante arguzia alle scivolate della comunicazione contemporanea.
Scoppia il bufera attorno a una disattenzione social che ha visto protagonista Elisa Isoardi, conduttrice del programma Bar Centrale. Pubblicando su Instagram alcuni scatti provenienti direttamente dagli uffici della redazione, la conduttrice ha mostrato inavvertitamente l’immagine di una lavagna su cui campeggiava una sorta di macabro elenco di 22 personalità dello spettacolo e delle istituzioni. A guidare la singolare graduatoria spicca il nome del celeberrimo attore Lino Banfi, che ha deciso di affrontare la vicenda con la sua consueta carica di travolgente simpatia: «Io il primo nella lista dei morituri? Essere il primo è sempre un vanto, come la vedette a teatro».
L’iconico artista ha rivelato i retroscena dei chiarimenti avvenuti a telecamere spente: «Isoardi si è scusata, mi ha chiamato, quasi in lacrime. L’ho rassicurata, spiegandole che non sono arrabbiato: mica è una disgrazia!, le ho detto». Nessun rancore, dunque, anche se sul piano della scaramanzia l’attore non nasconde qualche contromisura: «Mi sto grattando da stamattina», ha scherzato, rivendicando un’agenda fitta di impegni che non lascia spazio a pensieri cupi: «Quella lista mi ha fatto ridere, non ho mai lavorato tanto come in questo periodo, neanche quando avevo 50 anni. Vado di qua e di là, fra treni, aerei, gente in piedi nei teatri, piazze piene, è da luglio che festeggio i miei 90 anni».
Affetto del pubblico, polemiche web e le parole di Mogol
Un momento d’oro per il grande attore, rincuorato dal continuo calore dei fan: «Mi commuove. L’altro giorno ho preso un premio al Coni, mi chiamano anche a parlare di medicina. Faccio il cialtrone di professione, evidentemente in tanti anni di carriera sono diventato un punto di riferimento». Nel tentare di smorzare il clamore suscitato dalla clamorosa svista redazionale, Banfi ha chiosato: «È un elenco per dire che ci sono persone di una certa età, chissà a che scopo è finito su quella lavagna… sui social come sempre si esagera, ognuno ci bagna il pane come Nanni Loy che lo inzuppava nel cappuccino…».
Sulla medesima lavagna — segnato con un pennarello rosso in quarta posizione — figurava anche il nome di Mogol, paroliere tra i più prestigiosi della canzone italiana. Il celebre autore ha affrontato il caso con toni decisamente più severi, liquidando l’accaduto come «una cosa più che altro stupida», prima di lasciarsi andare a una riflessione sul senso della vita e della fine: «Moriamo tutti e per fortuna, perché ripeto, la cosa più incredibile sarebbe diventare immortali. Io sarei terrorizzato dall’idea». Un traguardo anagrafico che il paroliere festeggia con consapevolezza: «Per fortuna sono arrivato a 90 anni, che non è una cosa che capita a tutti».


