
Il Partito democratico perde quasi un punto percentuale e precipita sulla soglia psicologica del 20%, mentre Fratelli d’Italia torna a guadagnare consensi. È questo il dato politico più significativo della Supermedia dei sondaggi del 9 ottobre 2026, che fotografa un cambiamento negli equilibri tra le principali forze politiche italiane. A perdere terreno è anche Futuro Nazionale, che dopo una fase di crescita sembra aver invertito la tendenza.
Fratelli d’Italia sale al 27,3%, guadagnando 0,3 punti rispetto alla rilevazione del 24 settembre. Un recupero contenuto ma significativo, che sembra avvenire prevalentemente a scapito di Futuro Nazionale, sceso al 7,6% con una flessione dello 0,2%. Per la formazione politica si tratta di un segnale importante: la crescita registrata nelle settimane precedenti non soltanto si è arrestata, ma mostra i primi segnali di inversione.
Il dato più pesante riguarda però il Partito democratico, che perde lo 0,8% in appena due settimane, fermandosi esattamente al 20%. Una battuta d’arresto che contrasta con il lieve recupero del Movimento 5 Stelle, salito al 12,8% (+0,2%). Nel campo delle opposizioni avanzano anche Alleanza Verdi e Sinistra, che raggiunge il 6,6% (+0,1%), e Italia Viva, al 2,3% (+0,1%).
Tutti i numeri della Supermedia: Forza Italia davanti alla Lega
Alle spalle dei primi quattro partiti si colloca Forza Italia, che registra il 7,3%, in calo dello 0,1%. Il partito resta davanti alla Lega, stabile al 5,6%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si conferma al 6,6%. Più indietro Azione, che scende al 3,2% perdendo due decimali, e Italia Viva, che raggiunge il 2,3%.
In crescita anche +Europa, che sale all’1,7% (+0,2%), mentre Noi Moderati rimane stabile all’1,1%. Per Azione, Italia Viva e +Europa, i dati tengono conto del fatto che l’istituto Noto ha rilevato congiuntamente Azione-LibDem al 4% e Italia Viva-Più Europa al 2,5%.
Coalizioni, il campo largo resta davanti al centrodestra
La fotografia cambia quando si passa dai singoli partiti alle possibili alleanze elettorali. Nella Supermedia delle coalizioni costruite secondo lo schema del 2022, il centrodestra raggiunge il 41,2%, guadagnando lo 0,1%, mentre il centrosinistra scende al 28,2%, perdendo lo 0,6%. Il Movimento 5 Stelle si attesta al 12,8% (+0,2%) e il Terzo Polo al 6,9% (+0,2%).
Più interessante è la simulazione relativa alle coalizioni del 2026, che vede ancora il campo largo davanti al centrodestra. L’alleanza delle opposizioni raggiunge infatti il 43,3%, pur perdendo lo 0,3% rispetto alla precedente rilevazione. Il centrodestra si ferma al 41,2%, in leggero recupero (+0,1%). La distanza tra i due schieramenti è dunque di 2,1 punti percentuali.
In questo scenario Futuro Nazionale raccoglie il 7,6%, mentre l’area centrista si attesta al 4,7%, guadagnando lo 0,1%. Numeri che evidenziano un quadro politico ancora competitivo: il campo largo conserva il vantaggio complessivo, ma perde consensi, mentre il centrodestra recupera leggermente terreno.
La Supermedia del 9 ottobre consegna dunque tre indicazioni politiche: Meloni torna a crescere, il Pd arretra sensibilmente e Futuro Nazionale interrompe la propria avanzata. E mentre i rapporti di forza tra i partiti si modificano, il campo largo mantiene un vantaggio sul centrodestra che, almeno per il momento, resta superiore ai due punti percentuali.


