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Quando chiudono le scuole per Ognissanti: regione per regione, calendario ponte 2 novembre

Pubblicato: 12/10/2026 10:31

Quando la pianificazione dei calendari istituzionali si incrocia con il ritmo della vita quotidiana delle famiglie, l’organizzazione dei periodi di riposo e delle pause dalle attività ordinarie diviene argomento di vivace dibattito pubblico. Tra decisioni deliberate a livello territoriale, scelte di autonomia locale e scadenze segnate in rosso sulle agende di milioni di cittadini, l’autunno propone un quadro estremamente articolato dove non tutti godranno delle medesime opportunità di stop. Una mappa a macchia di leopardo che costringe studenti, genitori e personale del settore a fare i conti con un mosaico di regole differenti da zona a zona prima delle grandi festività d’inverno.

La prima vera prova d’organizzazione della stagione scolastica 2026-2027 coincide con il weekend di Ognissanti. Se la ricorrenza del 1° novembre garantisce uno stop generalizzato cadendo di domenica, la gestione del successivo lunedì 2 novembre divide radicalmente l’Italia. Non trattandosi di festa nazionale, la palla è passata alle amministrazioni regionali, generando uno scenario disomogeneo tra lezioni regolari, ponti di tre o quattro giorni e lunghe pause autunnali.

Il quadro regione per regione per la giornata del 2 novembre

Il quadro normativo evidenzia una profonda spaccatura territoriale tra le Regioni che hanno stabilito la sospensione della didattica e quelle che hanno invece confermato la regolare ripresa delle attività lunedì 2 novembre:

  • Abruzzo: lezioni regolari il 2 novembre. Il calendario ha previsto la sospensione per il 7 dicembre.
  • Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana: nessuna sospensione del calendario; le lezioni riprendono regolarmente lunedì.
  • Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta: lezioni sospese lunedì 2 novembre con un ponte di 3 giorni per chi non va a scuola il venerdì.
  • Veneto: sospensione prolungata da venerdì 30 ottobre a lunedì 2 novembre, garantendo uno stop di 4 giorni consecutivi.
  • Provincia autonoma di Trento: aule chiuse lunedì 2 novembre e pausa di 3 giorni.
  • Provincia autonoma di Bolzano: maxi-pausa autunnale con lezioni sospese dal 31 ottobre all’8 novembre e rientro fissato per lunedì 9 novembre.

In tutti gli altri ambiti le scuole restano aperte, fatto salvo il potere dei singoli consigli d’istituto di deliberare autonomi adattamenti in virtù dell’autonomia scolastica.

Le prossime tappe tra l’Immacolata e le vacanze di Natale

Superato lo scoglio del weekend di Tutti i Santi, lo sguardo della comunità scolastica si sposta sulle successive scadenze del calendario. La prima vera pausa uniforme a livello nazionale arriverà a dicembre con la ricorrenza dell’Immacolata Concezione di martedì 8 dicembre.

Molte amministrazioni regionali — tra cui Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e la Provincia autonoma di Trento — hanno già programmato la chiusura per lunedì 7 dicembre, creando un ulteriore ponte di 3 giorni.

Il vero e proprio stop prolungato per l’intera penisola scatterà tuttavia con le vacanze natalizie, con l’avvio della sospensione fissato tra il 23 e il 24 dicembre 2026 e il rientro previsto per il 7 gennaio 2027, con la sola eccezione della Sicilia che tornerà sui banchi venerdì 8 gennaio. Nel nuovo anno il calendario proseguirà poi con i tradizionali break per Carnevale e Pasqua, quest’ultima programmata dal 25 al 30 marzo 2027.

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