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Papa Leone XIV ricoverato al Gemelli, concluso positivamente l’intervento per l’asportazione del nodulo

Pubblicato: 13/10/2026 19:53

L’intervento chirurgico di Papa Leone XIV si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti. Il Pontefice è stato operato nel pomeriggio di martedì 13 ottobre al Policlinico Gemelli di Roma per la rimozione di un nodulo al polmone, individuato durante controlli di routine, ben localizzato e in fase iniziale. «Il Santo Padre è rientrato in stanza», ha comunicato la Sala Stampa della Santa Sede in una nota diffusa alle 19.50. Ulteriori informazioni sull’esito dell’operazione saranno rese note dal Vaticano nelle prossime ore. A guidare l’équipe chirurgica è stato Stefano Margaritora, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia toracica.

La notizia dell’esito positivo arriva al termine di una giornata di attesa e apprensione per il mondo cattolico, iniziata con il trasferimento del Papa dal Vaticano al policlinico romano. Leone XIV aveva lasciato la residenza pontificia intorno alle 13, passando da Porta del Perugino, ed era arrivato al Gemelli circa un quarto d’ora dopo. Qui è stato accolto nella struttura predisposta per il ricovero, mentre l’équipe medica si preparava a intervenire sul nodulo polmonare diagnosticato nei giorni precedenti. L’operazione, iniziata nel pomeriggio, risultava ancora in corso intorno alle 18.25. Poco dopo, alle 19.15, si attendevano aggiornamenti dal Vaticano. La conferma dell’esito positivo è arrivata infine alle 19.50, chiudendo la fase più delicata della giornata.

A rendere nota la situazione clinica del Pontefice era stato lo stesso Leone XIV, che domenica, dopo l’Angelus, aveva annunciato di avere un nodulo al polmone in fase iniziale e ben localizzato. La diagnosi era emersa nel corso di controlli medici di routine e aveva reso necessario programmare l’intervento per rimuovere la formazione. Sarà l’esame istologico, attraverso la biopsia del tessuto prelevato, a consentire di definirne con precisione la natura. La localizzazione e la fase iniziale rappresentano elementi importanti nel quadro clinico, ma per conoscere tutti i dettagli sarà necessario attendere le comunicazioni ufficiali dei medici.

Il ricovero era stato preparato con particolare attenzione anche sul fronte della sicurezza. Fin da domenica, al Policlinico Gemelli erano scattate misure straordinarie per garantire la riservatezza e la protezione del Papa. L’intero decimo piano è stato isolato, con accessi consentiti esclusivamente al personale autorizzato. Rafforzati i controlli agli ingressi e lungo il perimetro esterno della struttura, con verifiche anche per prevenire eventuali intrusioni attraverso droni non autorizzati e accessi informatici. Particolare attenzione è stata riservata alla gestione di referti, analisi e campioni biologici, per tutelare la riservatezza delle informazioni sanitarie.

L’operazione è stata affidata a una squadra di specialisti guidata dal professor Stefano Margaritora, direttore della Chirurgia toracica del Gemelli, esperto di tecniche mininvasive e robotiche. Accanto a lui, nel percorso di cura del Pontefice, è presente il medico personale Luigi Carbone, responsabile della Direzione di sanità e igiene dello Stato della Città del Vaticano, già coinvolto nell’assistenza a Papa Francesco. Nell’équipe di assistenza figura anche Massimiliano Strappetti, infermiere che ha seguito Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Un gruppo di professionisti chiamato a seguire il Papa durante l’intervento e la successiva fase di recupero.

Nelle ore precedenti all’operazione, dal Vaticano erano arrivate parole di fiducia e vicinanza. Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, aveva raccontato di aver parlato con Leone XIV anche la sera precedente, descrivendolo sereno nonostante la necessità di affrontare un intervento inatteso. «È stato un fulmine a ciel sereno», aveva osservato, spiegando che la notizia aveva colto tutti di sorpresa. Parolin aveva tuttavia sottolineato che il problema era stato individuato tempestivamente e aveva espresso fiducia nella possibilità che il Papa potesse superarlo al più presto, accompagnandolo con la preghiera.

Nonostante il ricovero e l’imminente intervento, l’attività di governo della Chiesa non si è fermata. Nella stessa giornata, Leone XIV ha provveduto alla nomina di due nuovi vescovi: monsignor Francisco Cota de Oliveira per la diocesi brasiliana di Itabira e monsignor Miguel Ángel Martínez Méndez per quella guatemalteca di Huehuetenango. Un passaggio che testimonia la continuità degli impegni istituzionali del Pontefice anche mentre si preparava ad affrontare l’operazione. Per consentire il ricovero e il successivo recupero, la Prefettura della Casa Pontificia aveva intanto annullato le udienze in programma fino al 20 ottobre.

Ora, con la conclusione positiva dell’intervento, l’attenzione si sposta sulla convalescenza e sui prossimi aggiornamenti medici. La degenza prevista è di circa una settimana, ma tempi e modalità del recupero potranno essere precisati soltanto in base all’evoluzione clinica e alle indicazioni dei sanitari. Resta inoltre da attendere il risultato dell’esame istologico, necessario per stabilire la natura del nodulo rimosso. La comunicazione della Sala Stampa offre intanto un primo elemento rassicurante: l’operazione si è svolta secondo i tempi e le modalità previste e il Pontefice ha lasciato la sala operatoria per rientrare nella propria stanza.

Per la Santa Sede si apre dunque una fase diversa rispetto alle ore di attesa che hanno accompagnato il ricovero. Il primo dato ufficiale è l’esito positivo dell’intervento, mentre le prossime comunicazioni chiariranno le condizioni del Papa, i risultati degli accertamenti e il calendario della ripresa degli impegni. Nel frattempo, la sospensione delle udienze resta prevista fino al 20 ottobre, per consentire a Leone XIV di concentrarsi sul recupero. Dopo una giornata segnata dalla preoccupazione per la sua salute, il messaggio arrivato dal Gemelli consegna al mondo cattolico una prima notizia positiva, in attesa di conoscere ulteriori dettagli sul decorso postoperatorio.

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Ultimo Aggiornamento: 13/10/2026 20:03

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