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Zelensky, colpo basso da Trump! Adesso si mette male

Pubblicato: 14/10/2026 20:48

Notte di fuoco tra Kiev e Mosca, con missili russi sulle infrastrutture energetiche ucraine e centinaia di droni ucraini verso la capitale russa. Blackout a Kiev, aeroporti di Mosca bloccati, vittime su entrambi i fronti. E mentre Zelensky vola a Londra da re Carlo III e dal premier Burnham, Trump annuncia una tregua energetica che per ora non si vede. Meloni: “Putin provoca”.

Zelensky: «Trump con Mosca? Non può stare dalla parte sbagliata della storia»

Diversi oblast dell’Ucraina sono stati presi di mira da attacchi missilistici russi nelle ultime ore. A Kiev sono state colpite di nuovo delle infrastrutture energetiche. «Infrastrutture energetiche di Kiev e della sua regione sono state bersaglio di un massiccio attacco con missili balistici. La capitale sta subendo interruzioni di corrente. La minaccia balistica persiste», ha dichiarato il sindaco della capitale, Vitali Klitschko.

Già nella serata di martedì, una centrale elettrica di Kiev era stata colpita da un missile russo senza che l’Ucraina avesse ricevuto alcun preavviso da parte degli alleati occidentali, ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky: «I nostri sistemi hanno rilevato questi missili solo quando erano ormai praticamente in prossimità di Kiev», ha scritto, definendo la centrale colpita un’«infrastruttura energetica chiave».

Il bilancio delle vittime

Oggi a Lutsk sei persone sono rimaste uccise e tredici ferite in un attacco con droni Shahed che ha danneggiato infrastrutture civili: un edificio residenziale e un negozio. Tre persone sono state uccise nella capitale Kiev, due nella regione centrale di Dnipropetrovsk e una nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia.

«Si tratta di una pressione deliberata e costante sulla nostra popolazione. La Russia dimostra ancora una volta quali siano le sue reali intenzioni. È una deliberata prosecuzione della guerra», ha sottolineato Zelensky.

Zelensky a Londra da Burnham e Re Carlo

I nuovi attacchi arrivano in prossimità della visita del presidente ucraino nel Regno Unito. Il premier britannico Andy Burnham ha accolto Zelensky a Downing Street: «Siamo al vostro fianco e questo non cambierà». Burnham ha parlato di giorni «bui e difficili» per l’Ucraina, colpita da «pesanti bombardamenti nelle ultime 24 ore», e ha detto che Zelensky è «pronto a sedersi e discutere» la tregua energetica proposta da Donald Trump.

In giornata è prevista anche un’udienza presso Sua Maestà il re Carlo III. Il Regno Unito ha annunciato 1,6 miliardi di sterline per oltre 5.000 missili LMM nei prossimi quattro anni.

Meloni: «Putin provoca, vuole l’Europa come nemico»

Il leader ucraino ha ringraziato l’Italia: «Ringrazio Giorgia Meloni per il sostegno e per una posizione chiara, inequivocabile e di principio». Poco prima la premier in Senato aveva detto: «Putin provoca l’Europa perché deve distogliere l’attenzione sull’andamento del conflitto e cerca un nuovo nemico, e quel nemico potrebbe essere l’Europa. Dobbiamo dimostrare sangue freddo».

180 droni verso Mosca, aeroporti chiusi

Sul fronte opposto, le forze di difesa aerea russe hanno respinto nella notte un attacco di 180 droni diretti verso la regione di Mosca, su un totale di 493 lanciati verso la capitale secondo il sindaco Sobyanin, e 902 droni ucraini abbattuti in 19 regioni russe secondo il ministero della Difesa. L’attacco ha paralizzato gli aeroporti di Vnukovo, Domodedovo, Zhukovsky e Sheremetyevo, poi riaperti.

Dal Cremlino arriva l’accusa a Kiev di non volere la tregua energetica: secondo il vice premier Novak, le forze ucraine hanno attaccato oggi due raffinerie in Russia, nelle regioni di Saratov e Ryazan.

Starlink limitato e l’affondo su Trump

Militari ucraini hanno riferito di aver riscontrato restrizioni alla versione militare di Starlink, nota come Starshield, fondamentale per le operazioni con i droni. SpaceX avrebbe imposto un limite di velocità ai terminali ucraini. Consigliere di Zelensky: «Non può essere una coincidenza».

Zelensky ha poi attaccato Trump in un’intervista a Piers Morgan: «È doloroso quando il presidente Trump sceglie una parte diversa dalla nostra. Se sei nel mezzo, devi restare nel mezzo, non dalla parte sbagliata della storia. È un peccato che stiamo perdendo un alleato forte».

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