
Il sistema satellitare militare Starshield, collegato alla rete Starlink di SpaceX, ha ripreso a funzionare in Ucraina dopo le restrizioni che nelle ultime ore avevano messo in difficoltà le forze armate di Kiev. La notizia, riferita da fonti del ministero della Difesa ucraino, arriva nel pieno di una nuova crisi nei rapporti tra Volodymyr Zelensky e gli Stati Uniti. A rendere ancora più esplosiva la situazione è intervenuto Elon Musk, che ha chiesto apertamente al presidente ucraino di lasciare il potere: «Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada». Parole che seguono le dure accuse del leader di Kiev all’amministrazione Trump, criticata per l’interruzione della condivisione di informazioni di intelligence e per l’allentamento delle sanzioni energetiche contro Mosca. Intanto la guerra prosegue con nuovi bombardamenti: un attacco russo su Kropyvnytskyi ha provocato almeno tre morti e sei feriti, mentre droni ucraini hanno colpito una raffineria nella regione russa di Ryazan. Sul fronte diplomatico, il Consiglio europeo riunito a Bruxelles affronta il futuro del sostegno a Kiev, le divergenze con Washington e la questione dei beni russi congelati. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani chiede che l’Europa individui rapidamente un rappresentante comune per partecipare agli eventuali negoziati di pace.
12:05 – Il Cremlino annuncia il ritorno del diesel russo sui mercati mondiali
Il diesel prodotto in Russia sta tornando sui mercati internazionali, con possibili conseguenze sui prezzi dell’energia. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Ria Novosti. Secondo Mosca, stanno diventando disponibili quantitativi consistenti di carburante, destinati a contribuire alla stabilizzazione del mercato petrolifero. Peskov ha comunque precisato che il ritorno del diesel russo, da solo, non sarà sufficiente a riequilibrare completamente la situazione internazionale.
11:34 – Starlink militare torna a funzionare, la conferma da Kiev
Il sistema satellitare Starshield in Motion, versione militare della rete americana Starlink, è tornato operativo dopo le interruzioni che avevano creato problemi all’esercito ucraino. A riferirlo è Ukrainska Pravda, sulla base delle informazioni raccolte da fonti del ministero della Difesa. La ripresa delle comunicazioni sarebbe stata confermata direttamente dalle unità militari impegnate sul terreno, che segnalano un progressivo miglioramento del servizio. Il ministero sta proseguendo le interlocuzioni per accertare le cause e le circostanze delle restrizioni registrate nella giornata precedente. Il ripristino rappresenta una notizia importante per le capacità operative ucraine, fortemente dipendenti dalle comunicazioni satellitari.
11:24 – Zelensky a Bruxelles per incontrare il segretario generale della Nato
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrerà oggi a Bruxelles il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Lo riferiscono fonti dell’Alleanza Atlantica. Il colloquio arriva in una fase particolarmente delicata per i rapporti tra Kiev e Washington. Zelensky parteciperà inoltre domani alla seconda giornata del Consiglio europeo, che avrà tra i principali argomenti il sostegno politico, finanziario e militare all’Ucraina.
11:01 – Zelensky agli Stati Uniti: «Non schieratevi dalla parte dell’aggressore»
Nuovo e durissimo messaggio del presidente ucraino agli Stati Uniti. In un intervento pubblicato su X, Zelensky ha accusato la Russia di aver deliberatamente intensificato gli attacchi dopo aver beneficiato di un alleggerimento delle sanzioni e delle pressioni esercitate sull’Ucraina. Secondo il leader di Kiev, Mosca sfrutta ogni occasione per aumentare la propria offensiva e deve essere chiamata a rispondere delle proprie azioni. Zelensky ha chiesto ai partner occidentali decisioni più coraggiose, soprattutto per rafforzare la difesa dello spazio aereo ucraino. Il presidente ha quindi rivolto un appello diretto agli americani, chiedendo loro di sostenere gli sforzi di Kiev per proteggere la popolazione e raggiungere una pace duratura, senza favorire il Paese aggressore.
10:45 – Zelensky contro Trump: «Ammira gli autocrati e chi resta al potere per decenni»
Nell’intervista concessa al Financial Times, Zelensky ha criticato apertamente l’atteggiamento di Donald Trump nei confronti di Vladimir Putin e dei leader autoritari. Secondo il presidente ucraino, Trump manifesta una particolare ammirazione per gli uomini molto ricchi e per coloro che riescono a conservare il potere per lunghi periodi. Zelensky ha sostenuto che il presidente americano considera una dimostrazione di forza la capacità di governare per venti, trenta o quarant’anni, ricordando che Trump esprime pubblicamente il proprio rispetto per questo genere di personalità.
10:38 – Metsola avverte l’Europa: «La Russia intensifica gli attacchi, non distogliamo lo sguardo»
La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha invitato i governi dell’Unione a non ridurre il sostegno all’Ucraina proprio mentre Mosca aumenta la pressione militare. Arrivando al Consiglio europeo di Bruxelles, Metsola ha sottolineato che la Russia ha intensificato i bombardamenti e che voltarsi dall’altra parte rappresenterebbe il peggior errore possibile per l’Europa. La presidente ha ricordato le nuove misure restrittive adottate contro Mosca e l’apertura di altri due capitoli negoziali nel percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione europea.
10:38 – Merz respinge la proposta americana: «Gli asset russi congelati devono restare in Europa»
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha escluso che gli Stati Uniti possano assumere il controllo dei beni russi attualmente immobilizzati in Europa. Intervenendo al vertice di Bruxelles, Merz ha ribadito che si tratta di risorse congelate sul territorio europeo e che le decisioni sul loro futuro spettano agli Stati dell’Unione. La presa di posizione segue le indiscrezioni del Financial Times, secondo cui Washington avrebbe proposto di trasferire parte degli asset in uno strumento finanziario sottoposto alla supervisione americana per favorire la ripresa dei negoziati con Mosca. Il piano sarebbe già stato respinto dai rappresentanti europei.
10:35 – Kiev rivendica un attacco contro una base russa: «Distrutti sei bombardieri»
Le forze armate ucraine affermano di aver distrutto sei bombardieri russi Su-34M nell’aeroporto militare di Borisoglebsk, nella regione di Voronezh. Secondo quanto riferisce Ukrinform, citando la Marina ucraina, l’operazione sarebbe stata condotta utilizzando il sistema missilistico Neptune. I vertici militari di Kiev sostengono che la perdita degli aerei ridurrebbe sensibilmente le capacità dell’aviazione tattica russa lungo alcuni settori del fronte. Le autorità ucraine hanno annunciato l’intenzione di proseguire gli attacchi contro obiettivi militari in territorio russo. Il bilancio dell’operazione non è stato verificato in maniera indipendente.
10:25 – Gli Usa valutano nuove deroghe alle sanzioni contro la flotta fantasma russa
L’amministrazione Trump starebbe esaminando la possibilità di alleggerire alcune restrizioni sulle petroliere collegate alla cosiddetta flotta fantasma russa. Lo riferisce Reuters, citando fonti americane. L’iniziativa avrebbe l’obiettivo di ridurre i costi del trasporto marittimo internazionale, cresciuti sensibilmente. Le ipotesi allo studio riguarderebbero autorizzazioni specifiche per navi attualmente sottoposte a sanzioni, consentendo il trasporto di petrolio e prodotti petroliferi non direttamente colpiti dalle restrizioni americane. Il dipartimento dell’Energia sostiene che eventuali deroghe non permetterebbero alla Russia di aumentare le proprie esportazioni, ma contribuirebbero a migliorare la disponibilità di mezzi per il trasporto energetico.
10:13 – Bulgaria favorevole all’accordo Trump-Putin sul diesel
Il primo ministro bulgaro Rumen Radev ha espresso apprezzamento per l’intesa tra Stati Uniti e Russia sul diesel, sottolineando l’importanza di contenere i prezzi dei carburanti. Arrivando al Consiglio europeo, Radev ha ricordato che gli elevati costi energetici rappresentano un problema per l’economia europea e per la competitività delle imprese. Per questo, secondo il premier bulgaro, ogni iniziativa in grado di favorire una riduzione dei prezzi merita una valutazione positiva.
10:07 – Drone precipita nel centro di Kiev, cinque persone ferite
Un nuovo attacco con droni ha colpito Kiev, provocando il ferimento di cinque persone. Secondo quanto comunicato dal sindaco Vitali Klitschko su Telegram, uno dei velivoli senza pilota si è schiantato nel quartiere di Pechersk, provocando un incendio nei pressi di alcuni edifici residenziali. Le autorità locali sono intervenute nell’area interessata per prestare soccorso ai feriti e valutare i danni.
10:05 – Tajani critica l’intesa energetica tra Trump e Putin: «Una scelta rischiosa»
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso la contrarietà dell’Italia alla decisione americana di riaprire il mercato ai prodotti energetici russi. Intervenendo a Bruxelles, a margine del prevertice del Partito popolare europeo, Tajani ha definito l’iniziativa rischiosa e non condivisibile. Il ministro ha ricordato che l’Europa ha contemporaneamente adottato misure contro circa 1.500 esponenti della rete industriale e militare russa, ribadendo che le sanzioni costituiscono uno strumento essenziale per spingere Mosca al negoziato. Tajani ha confermato il sostegno italiano all’Ucraina sul piano politico, finanziario ed energetico e ha annunciato il rapido invio del tredicesimo pacchetto di aiuti militari. L’obiettivo, ha concluso, deve rimanere una pace giusta.
09:25 – Tajani: «L’Europa deve scegliere subito chi la rappresenta nei negoziati»
L’Unione europea deve dotarsi di una rappresentanza comune per partecipare alle trattative sulla guerra in Ucraina. È la richiesta avanzata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il prevertice del Partito popolare europeo a Bruxelles. Secondo il vicepremier, il ruolo potrebbe essere affidato a una singola personalità oppure a un gruppo di Stati, purché venga garantita una posizione unitaria. Tajani ha sottolineato che senza una voce comune l’Europa rischia di apparire politicamente debole. Ha inoltre ricordato che nessun accordo di pace potrà prescindere dalle decisioni europee sulle sanzioni contro la Russia. Per il ministro, l’Unione deve quindi individuare rapidamente un interlocutore capace di dialogare con americani, russi e ucraini.
09:22 – Lettonia: «Gli aiuti all’Ucraina costano una birra all’anno per ogni europeo»
Il premier lettone Andris Kulbergs ha utilizzato un paragone per sollecitare un maggiore impegno europeo a favore di Kiev. Secondo il capo del governo, il costo del sostegno all’Ucraina equivarrebbe a circa una birra in meno all’anno per ciascun cittadino europeo. Un sacrificio economico limitato, ha osservato, rispetto all’importanza degli aiuti per la sopravvivenza della popolazione ucraina. Il messaggio è stato rivolto agli altri leader dell’Unione al loro arrivo al vertice di Bruxelles.
09:20 – Olanda: «Molti Paesi europei fanno troppo poco per sostenere Kiev»
Il primo ministro olandese Rob Jetten ha chiesto un’accelerazione degli aiuti economici e militari all’Ucraina, denunciando i ritardi di numerosi governi europei. Arrivando al Consiglio europeo, Jetten ha invitato gli alleati ad aumentare gli sforzi per consentire agli ucraini di resistere all’invasione. Il premier ha attribuito a Vladimir Putin la responsabilità della prosecuzione del conflitto, sostenendo che la guerra potrebbe terminare se il presidente russo decidesse di avviare negoziati per una pace giusta e duratura. Fino a quel momento, ha aggiunto, l’Ucraina dovrà continuare a difendersi.
09:07 – Arrestato un cittadino svedese in Russia, l’Fsb lo accusa di preparare sabotaggi
I servizi di sicurezza russi Fsb hanno annunciato l’arresto di un cittadino svedese nella regione di Pskov, accusandolo di essere entrato illegalmente nel Paese per organizzare azioni di sabotaggio contro strutture militari. Secondo la ricostruzione dell’intelligence di Mosca, l’uomo avrebbe prestato servizio nell’esercito ucraino tra febbraio e giugno 2026, ricoprendo il ruolo di comandante di una squadra specializzata nell’impiego di droni. Le autorità russe sostengono che intendesse infiltrarsi nelle forze armate di Mosca per compiere attentati. Nei suoi confronti è stato aperto un procedimento per attraversamento illegale della frontiera, mentre sono al vaglio ulteriori contestazioni legate al terrorismo e alle attività mercenarie. L’Fsb non ha comunicato l’identità dell’arrestato. Le accuse non risultano confermate da fonti indipendenti.
08:40 – Attacco ucraino sulla regione di Ryazan, in fiamme una raffineria russa
Un massiccio attacco di droni ucraini ha colpito durante la notte la regione russa di Ryazan, provocando un incendio in una raffineria petrolifera. La notizia è stata confermata dal governatore locale Pavel Malkov, secondo il quale i velivoli senza pilota hanno preso di mira diversi obiettivi nell’area. Oltre all’incendio nell’impianto petrolifero, sarebbero stati danneggiati un magazzino e alcuni veicoli in un’altra struttura industriale. Le prime informazioni non indicano vittime. Le squadre di emergenza sono impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza, mentre le autorità stanno verificando l’entità dei danni.
08:08 – Elon Musk attacca Zelensky: «È ora che se ne vada»
Il fondatore di SpaceX, Elon Musk, ha chiesto apertamente che Volodymyr Zelensky lasci la presidenza dell’Ucraina. «Questo massacro continuerà. È ora che Zelensky se ne vada», ha scritto su X, intervenendo in una discussione relativa a un’intervista del leader ucraino al giornalista britannico Piers Morgan. La dichiarazione arriva dopo le tensioni provocate dalle limitazioni al servizio militare collegato a Starlink, infrastruttura fondamentale per le comunicazioni e le operazioni delle forze armate ucraine. Le parole dell’imprenditore americano aggiungono un nuovo elemento di scontro ai rapporti già difficili tra Kiev e Washington.
08:00 – La Gran Bretagna stanzia 17 milioni di sterline per riparare Chernobyl
Il governo britannico ha annunciato un finanziamento di 17 milioni di sterline per ripristinare le strutture di sicurezza della centrale nucleare di Chernobyl, danneggiate da un attacco con droni russi avvenuto lo scorso anno. Le risorse saranno utilizzate per intervenire sul sistema di contenimento e sugli impianti di ventilazione della centrale. Londra ha motivato la decisione con la necessità di prevenire possibili conseguenze a lungo termine per la sicurezza nucleare e per l’ambiente.
07:38 – Trump valuta un alleggerimento delle sanzioni sulla flotta ombra russa
Gli Stati Uniti stanno considerando la possibilità di ridurre alcune restrizioni imposte alle navi della cosiddetta flotta ombra, utilizzate per il trasporto di petrolio e prodotti energetici provenienti da Russia, Iran e Venezuela. A riferirlo è Reuters, sulla base delle dichiarazioni di un funzionario americano. L’amministrazione Trump starebbe cercando nuove soluzioni per abbassare i costi del trasporto marittimo internazionale, che hanno raggiunto livelli particolarmente elevati.
07:24 – Zelensky annuncia: «Riprenderemo gli attacchi contro le raffinerie russe»
L’Ucraina tornerà a colpire le infrastrutture petrolifere della Russia. Lo ha annunciato il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista al Financial Times, dichiarando conclusa la sospensione degli attacchi contro le raffinerie russe. Il leader di Kiev ha espresso forte irritazione per le recenti decisioni dell’amministrazione americana, in particolare per l’interruzione della condivisione di informazioni di intelligence e per il contemporaneo indebolimento del servizio di comunicazioni satellitari militari collegato a Starlink. Zelensky ha definito pericolose queste limitazioni, denunciando le conseguenze che potrebbero avere sulla capacità dell’esercito ucraino di resistere all’offensiva russa.
04:06 – Washington propone di sbloccare gli asset russi congelati, l’Europa respinge il piano
Gli Stati Uniti avrebbero proposto ai governi europei di sbloccare una parte dei beni sovrani russi immobilizzati dopo l’invasione dell’Ucraina, trasferendoli in uno strumento finanziario sottoposto alla supervisione americana. L’iniziativa, secondo quanto riferito dal Financial Times, sarebbe stata presentata durante un incontro svoltosi la scorsa settimana a Miami tra negoziatori americani, ucraini e rappresentanti di Francia, Germania, Regno Unito, Unione europea e Nato. L’obiettivo di Washington sarebbe utilizzare le risorse per favorire la ripresa delle trattative di pace. I delegati europei avrebbero tuttavia respinto la proposta.
02:09 – Bombardamento russo su Kropyvnytskyi, almeno tre morti e sei feriti
Almeno tre persone sono morte e sei sono rimaste ferite in un violento attacco russo contro Kropyvnytskyi, città dell’Ucraina centrale e capoluogo della regione di Kirovohrad. Lo riferisce il Kyiv Independent. Secondo il governatore regionale Andrii Raikovych, i bombardamenti sono cominciati nella tarda serata del 14 ottobre e hanno interessato infrastrutture logistiche e di trasporto, oltre ad alcuni stabilimenti industriali. Cinque dei feriti sono stati ricoverati in ospedale. Poco prima dell’attacco, l’aeronautica militare ucraina aveva diramato un’allerta per la presenza nella regione di droni russi ad alta velocità dotati di motori a reazione. Le autorità locali stanno ancora accertando quali strutture siano state effettivamente colpite e l’entità complessiva dei danni.


