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Papa Leone torna in piazza per l’Angelus: “Grazie al Gemelli, riprenderò gradualmente”

Pubblicato: 18/10/2026 12:22

Puntuale a mezzogiorno, la finestra del Palazzo Apostolico si apre e l’applauso della piazza sale compatto. A meno di 24 ore dalle dimissioni dall’ospedale, con il volto sorridente e la voce un po’ lenta ma ferma, torna ad affacciarsi davanti a migliaia di fedeli. È il primo Angelus dopo l’intervento e cinque giorni di ricovero, e le sue prime parole sono un grazie.

L’affaccio in piazza San Pietro

Si è affacciato a mezzogiorno in punto dalla finestra del Palazzo Apostolico in piazza San Pietro Papa Leone XIV per l’Angelus, all’indomani delle dimissioni dal Policlinico Gemelli. Ieri il Pontefice è uscito a piedi dall’ospedale, con il volto sorridente e alzando la mano per salutare la folla radunata davanti al nosocomio romano.

Appare in buona forma: legge il testo preparato con un poco di lentezza ma senza esitazioni, calorosamente applaudito dai fedeli presenti in piazza.

Le parole del Papa: il ringraziamento al Gemelli

“Grazie a chi ha pregato per me, ho sentito il vostro sostegno. Particolare riconoscenza esprimo ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del Gemelli. Questa esperienza mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità. Superata questa fase delicata, come sapete adesso riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e le vostre preghiere. Grazie ancora a tutti e buona domenica”, ha detto il Papa.

“Rendere a Cesare e a Dio”: il messaggio dell’Angelus

Nel messaggio domenicale, citando il Vangelo del giorno, ha aggiunto: “In Gesù contempliamo un Dio che non teme la storia e viene invece ad abitarla. Il suo Regno non toglie le cariche e le responsabilità umane. Chiede però di vivere senza compromessi, liberi da cattive ambizioni e ingiusti interessi, anteponendo a tutto il Regno di Dio e la sua giustizia”.

“È proprio questo il profilo di chi ‘rende a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio’: essere veritieri, senza soggezione e ipocrisia, liberi per il bene”.

L’intervento e il recupero

Papa Leone è stato dimesso ieri dopo cinque giorni di ricovero al Gemelli dove ha subito un intervento di 90 minuti per rimuovere un tumore maligno al polmone, un adenocarcinoma. Nel quinto bollettino medico stilato da Luigi Carbone e Stefano Margaritora, chirurgo che lo ha operato, si è spiegato che “in considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione”.

I risultati degli esami istologici sono attesi nei prossimi giorni. Ieri sera il chirurgo Margaritora ha affermato che non ci sono “motivi clinici” per non intraprendere il viaggio in America Latina programmato dal 6 novembre, parlando di una “decina di giorni” per il recupero pieno.

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Ultimo Aggiornamento: 18/10/2026 12:56

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