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Terremoto in Italia, la terra continua a tremare: altre 44 scosse

Pubblicato: 24/10/2026 16:33

La terra continua a tremare in Sicilia. Dopo la forte paura provocata dalla sequenza sismica di venerdì 23 ottobre, nel Tirreno meridionale, al largo delle isole Eolie, sono state registrate altre 44 scosse di terremoto. I nuovi eventi sismici, rilevati dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), hanno avuto magnitudo comprese tra 2 e 3.3, con ipocentri situati a circa 10 chilometri di profondità. Secondo le informazioni disponibili, le ultime scosse non sarebbero state avvertite dalla popolazione, ma l’attenzione resta alta. Proseguono i monitoraggi lungo le coste e le verifiche sulla sicurezza degli edifici, mentre a Lipari numerosi fedeli hanno raggiunto la cattedrale per pregare San Bartolomeo e ringraziarlo per lo scampato pericolo.

Terremoto alle Eolie, altre 44 scosse nel Tirreno meridionale

Lo sciame sismico che sta interessando il Tirreno meridionale non si è ancora arrestato.

Dalla mezzanotte di venerdì, secondo i dati riportati dall’Ingv, sono stati registrati altri 44 terremoti, tutti localizzati nell’area marina a nord della Sicilia, in prossimità dell’arcipelago delle Eolie.

Le magnitudo oscillano tra 2 e 3.3, mentre la profondità degli ipocentri si attesta intorno ai 10 chilometri.

L’area epicentrale si trova approssimativamente alle coordinate 38 gradi di latitudine nord e 14 gradi di longitudine est.

Nessun comune risulta situato entro un raggio di 20 chilometri dall’area indicata come epicentro.

Le nuove scosse non avrebbero provocato ulteriori momenti di panico, poiché non sarebbero state percepite dagli abitanti.

Diversa la situazione vissuta venerdì 23 ottobre, quando la sequenza sismica aveva suscitato forte preoccupazione in diverse zone della Sicilia.

La paura di venerdì: scosse avvertite fino a Catania ed Enna

La giornata di venerdì era stata caratterizzata da una serie di terremoti che avevano messo in allarme gli abitanti delle Eolie e di diversi territori siciliani.

Le scosse erano state avvertite lungo la costa settentrionale dell’isola, nell’arcipelago e anche nelle aree di Catania ed Enna.

Il fenomeno aveva provocato paura tra i residenti, preoccupati dalla successione degli eventi sismici e dalla possibilità di ulteriori terremoti.

La sequenza proseguita nelle ore successive conferma la persistenza dell’attività sismica nell’area, anche se gli ultimi eventi registrati hanno avuto magnitudo relativamente contenute.

Non è possibile prevedere con certezza se lo sciame si esaurirà rapidamente oppure se saranno registrate altre scosse.

Monitoraggi sulle coste e verifiche negli edifici scolastici

Nonostante l’assenza di nuovi terremoti avvertiti dalla popolazione, restano attivi i controlli nelle aree considerate più esposte.

I monitoraggi proseguono anche durante le ore notturne, con particolare attenzione alle zone costiere.

Tra gli aspetti sotto osservazione figura anche l’eventuale rischio di onde anomale associate a fenomeni sismici sottomarini. Va precisato, tuttavia, che non ogni terremoto in mare può generare uno tsunami: il rischio dipende da caratteristiche specifiche dell’evento, come la deformazione del fondale o l’eventuale innesco di frane sottomarine.

Parallelamente, sono in corso verifiche sulla sicurezza degli edifici scolastici e di altre strutture pubbliche e private, per individuare eventuali criticità.

Al momento, nelle informazioni disponibili, non vengono segnalati danni specifici riconducibili alle ultime 44 scosse.

Lipari, i fedeli in pellegrinaggio da San Bartolomeo

Accanto ai controlli e all’attività di monitoraggio, a Lipari si è registrata anche una significativa mobilitazione religiosa.

Già dal pomeriggio di venerdì, dopo i momenti di paura provocati dai terremoti, diversi fedeli hanno raggiunto in pellegrinaggio la cattedrale dedicata a San Bartolomeo, patrono dell’isola.

Molti abitanti hanno scelto di pregare e ringraziare il santo per lo scampato pericolo, secondo una tradizione particolarmente sentita dalla comunità eoliana.

Un gesto di devozione che accompagna queste ore di apprensione, mentre la popolazione continua a seguire gli aggiornamenti sull’attività sismica.

La situazione resta sotto osservazione, con l’Ingv impegnato nel rilevamento dei terremoti e le verifiche territoriali finalizzate a garantire la sicurezza dei residenti.

Per conoscere in tempo reale le magnitudo, le profondità e gli epicentri degli eventi registrati è possibile consultare il portale ufficiale dei terremoti dell’Ingv.

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