
Allarme attentato a Mosca, dove le autorità russe hanno disposto la chiusura del museo-parco di Tsaritsyno dopo un avvertimento urgente arrivato dagli Stati Uniti. L’ambasciata americana nella capitale russa ha segnalato per sabato 31 ottobre una minaccia terroristica credibile, con il rischio di un attacco capace di provocare numerose vittime. La segnalazione ha fatto scattare le misure di sicurezza: accessi bloccati, polizia nelle strade circostanti ed evacuazione dei visitatori. Il servizio di sicurezza russo Fsb ha confermato di aver ricevuto informazioni dai colleghi americani e di aver avviato le necessarie verifiche.
L’avvertimento diffuso dalla rappresentanza diplomatica statunitense indica un obiettivo preciso: il museo-riserva di Tsaritsyno, un vasto complesso monumentale nella zona meridionale di Mosca, in via Dolskaya 1. Washington ha parlato esplicitamente di una minaccia credibile di un evento con un elevato numero di vittime, precisando che il governo americano sta coordinando la risposta con le autorità russe. Ai cittadini statunitensi è stato raccomandato di non avvicinarsi al museo, evitare gli assembramenti, mantenere alta l’attenzione e seguire gli aggiornamenti delle autorità locali.
Evacuato un concerto, chiuso il parco e strade bloccate
Le conseguenze dell’allarme si sono manifestate nel corso del pomeriggio, quando le forze dell’ordine hanno iniziato a limitare l’accesso al complesso. Particolarmente delicata la situazione durante un concerto d’organo in programma all’interno del museo. La musicista Lilia Pechenkina stava terminando la propria esibizione quando dagli altoparlanti è arrivato l’ordine di evacuazione. Mancavano appena dieci minuti alla conclusione del programma. La stessa organista ha raccontato di non aver inizialmente compreso l’annuncio, coperto dalla musica, prima di essere invitata a interrompere l’esibizione e lasciare l’edificio.
All’esterno erano già presenti mezzi della polizia stradale. Secondo le informazioni diffuse dai media russi, gli ingressi al museo sono stati sbarrati e alcune delle vie di accesso sono state interdette al traffico. L’agenzia Tass, citando i servizi operativi, ha confermato la chiusura temporanea del complesso per consentire le operazioni di sicurezza. Inizialmente il personale aveva parlato di normali attività e successivamente di una chiusura per motivi tecnici, mentre le segnalazioni sull’arrivo degli agenti e sulle restrizioni alla circolazione si moltiplicavano.
Il luogo indicato nell’allerta americana è uno dei complessi storici e paesaggistici più conosciuti di Mosca. Realizzato a partire dal XVIII secolo per volontà di Caterina la Grande, Tsaritsyno comprende palazzi in stile neogotico, giardini, ponti, stagni e vaste aree boschive. Il parco si estende per oltre 400 ettari ed è frequentato sia dai turisti sia dagli abitanti della capitale. Proprio la presenza di numerosi visitatori, soprattutto durante il fine settimana, rende particolarmente sensibile una segnalazione relativa a un possibile attacco contro la popolazione civile.
Il precedente del Crocus City Hall e la collaborazione tra Washington e Mosca
La vicenda riporta alla memoria quanto accaduto nel marzo 2024, quando gli Stati Uniti avevano avvertito Mosca della possibilità di un attacco terroristico contro luoghi molto frequentati, comprese le sale da concerto. Il 22 marzo di quell’anno, un commando armato assaltò il Crocus City Hall, alle porte della capitale russa, aprendo il fuoco contro gli spettatori e incendiando l’edificio. Il bilancio fu di 145 morti e centinaia di feriti. L’attentato venne rivendicato dallo Stato Islamico e rappresentò uno dei più gravi episodi terroristici della storia recente della Russia.
All’epoca, il direttore del servizio di intelligence estera russo, Sergei Naryshkin, aveva riconosciuto che gli Stati Uniti avevano trasmesso informazioni sul rischio di un attacco, giudicandole però troppo generiche per individuare i responsabili. Questa volta la segnalazione americana contiene un’indicazione geografica estremamente circostanziata e riguarda una giornata precisa. L’Fsb ha riconosciuto pubblicamente di aver ricevuto la comunicazione attraverso i canali di cooperazione tra i due Paesi, confermando l’attivazione delle misure di sicurezza.
L’episodio assume anche un rilievo diplomatico, perché mostra come, nonostante le profonde tensioni nei rapporti tra Stati Uniti e Russia, restino operativi i meccanismi di scambio di informazioni in materia di antiterrorismo. Per il momento non sono stati forniti particolari sull’identità dei possibili attentatori, sull’organizzazione eventualmente coinvolta o sulle modalità dell’attacco. Non risultano segnalazioni confermate di vittime o esplosioni nel complesso. Le autorità russe proseguono gli accertamenti mentre l’allerta americana resta riferita espressamente alla giornata del 31 ottobre.


