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Giuliacci: “Giornata da record”. Meteo, arrivano freddo intenso, temporali e neve. allerta in molte regioni

Pubblicato: 01/11/2026 11:21

Un brusco crollo delle temperature, piogge intense, temporali, venti forti e persino le prime nevicate a quote relativamente basse. L’Italia si prepara a vivere una domenica di maltempo particolarmente intenso, con l’arrivo di una massa d’aria polare destinata a cambiare radicalmente le condizioni atmosferiche su gran parte della Penisola. Secondo il meteorologo Mario Giuliacci, quella di domenica 1° novembre 2026 sarà una giornata difficile da dimenticare.

«Domenica 1° novembre 2026 passerà agli archivi come una giornata meteorologicamente memorabile», ha dichiarato il colonnello, sintetizzando così lo scenario previsto: «Freddo, piogge, temporali, neve, venti forti. Mancherebbe solo un uragano».

A preoccupare non è soltanto il repentino abbassamento delle temperature, ma anche il rischio di fenomeni intensi. La Protezione Civile ha infatti segnalato condizioni di criticità in diverse aree del Centro e del Sud, con allerta gialla in sette regioni.

Arriva l’aria polare: temperature sotto i 10 gradi e venti forti

All’origine del peggioramento c’è un vortice di aria polare proveniente dai Paesi Baltici che, dopo aver attraversato i Balcani, raggiunge l’Italia portando condizioni tipicamente invernali.

Tra domenica 1° e lunedì 2 novembre, secondo le previsioni di Giuliacci, si registreranno i picchi di freddo più intensi degli ultimi otto mesi.

Il calo termico interesserà buona parte del territorio nazionale. In numerose località le temperature massime faticheranno a superare i 13 gradi, mentre in diverse zone potranno rimanere addirittura sotto i 10 gradi.

Ad accentuare la sensazione di freddo contribuiranno le forti raffiche di Bora e Grecale, particolarmente intense lungo le regioni del Medio Adriatico.

Il risultato sarà un passaggio repentino da condizioni autunnali a uno scenario decisamente più vicino all’inverno, con temperature rigide e vento sostenuto.

Neve su Abruzzo e Molise, temporali al Sud e lungo l’Adriatico

L’abbassamento dello zero termico favorirà anche il ritorno della neve sui rilievi dell’Italia centrale.

Le prime deboli nevicate sono attese sulle montagne di Abruzzo e Molise, con i fiocchi che potrebbero spingersi fino a quote prossime a quelle collinari.

Il peggioramento sarà accompagnato da una marcata instabilità atmosferica. Nella prima parte della giornata di domenica, i fenomeni più intensi sono previsti lungo le coste di Puglia, Calabria e Sicilia, dove potranno verificarsi rovesci e temporali.

Nel corso del pomeriggio e della serata, il maltempo dovrebbe estendersi anche ai litorali della Bassa Romagna e delle Marche, interessati dall’arrivo della perturbazione e dall’azione dei venti orientali.

Il quadro sarà dunque caratterizzato da condizioni molto variabili, con precipitazioni localmente intense, raffiche di vento e un sensibile abbassamento delle temperature.

Allerta meteo gialla in sette regioni: ecco quali

Per domenica 1° novembre, secondo il bollettino riportato, la Protezione Civile ha diramato un’allerta gialla per rischio temporali che interessa sette regioni:

  • Abruzzo
  • Lazio
  • Molise
  • Basilicata
  • Puglia
  • Calabria
  • Sicilia

Le criticità non riguardano soltanto i temporali. Il Dipartimento ha segnalato anche un’allerta gialla per rischio idrogeologico in Abruzzo, Molise, nel Salento e in ampie zone della Sicilia.

Il rischio idrogeologico è legato alle possibili conseguenze delle precipitazioni sul territorio, come allagamenti localizzati, frane e smottamenti nelle aree più vulnerabili.

Calabria, attenzione al rischio idraulico: criticità su tutto il territorio

Particolare attenzione è rivolta alla Calabria, dove le condizioni di criticità indicate nel bollettino si estendono all’intero territorio regionale.

Oltre al rischio di temporali e ai possibili effetti delle piogge sul suolo, è stata segnalata un’allerta gialla per rischio idraulico sui bacini ionici e tirrenici.

Questo tipo di rischio riguarda soprattutto la possibile crescita dei livelli dei corsi d’acqua, con conseguenti criticità nelle zone più esposte.

La combinazione tra precipitazioni, vento e temperature in forte diminuzione rende quindi necessaria particolare prudenza, soprattutto negli spostamenti e nelle aree soggette ad allagamenti.

L’irruzione polare segna così un deciso cambio di scenario meteorologico: tra il 1° e il 2 novembre, l’Italia dovrà fare i conti con un primo, intenso assaggio d’inverno, arrivato quando l’autunno è ancora nel pieno del suo corso.

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