
L’Italia torna a fare i conti con il maltempo, ma questa volta la perturbazione non colpisce tutto il Paese allo stesso modo. Le condizioni più critiche si concentrano sulle due isole maggiori, dove sono attese precipitazioni intense, temporali persistenti e forti raffiche di vento. Mentre al Centro-Nord prevale una situazione di variabilità, con fenomeni generalmente più contenuti e le prime nevicate sulle Alpi alle quote più elevate, al Sud cresce la preoccupazione. La Protezione Civile ha infatti diramato diverse allerte, con particolare attenzione alla Sardegna.
È proprio l’isola sarda a trovarsi nella situazione più delicata, con allerta rossa per rischio idrogeologico in alcune aree e un dispositivo di prevenzione già attivato dalle autorità. Anche la Sicilia è interessata dal peggioramento, con allerta gialla per temporali e rischio idraulico in diversi settori. Sotto osservazione soprattutto i corsi d’acqua, i torrenti e le zone maggiormente esposte agli accumuli di pioggia, dove non si escludono criticità e allagamenti.
In Sardegna è stata dichiarata l’allerta rossa, corrispondente al livello di elevata criticità, nelle zone orientali della Gallura e di Flumendosa-Flumineddu. Il provvedimento è stato disposto dal Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile per il rischio idrogeologico. Nelle stesse aree è stata inoltre prevista l’allerta arancione per temporali e quella gialla per rischio idraulico. Nel resto dell’isola rimane attiva l’allerta gialla, in un quadro meteorologico caratterizzato da precipitazioni diffuse e localmente intense.

A preoccupare sono soprattutto le quantità d’acqua previste in un arco temporale molto ristretto. Secondo le stime dell’Arpas, i fenomeni temporaleschi potrebbero raggiungere picchi di 30 millimetri di pioggia in un’ora, con accumuli complessivi fino a 70 millimetri nell’arco di appena tre ore. Una situazione che potrebbe mettere sotto pressione il territorio, soprattutto nelle aree più fragili dal punto di vista idrogeologico, aumentando il rischio di esondazioni, smottamenti e allagamenti.
Intanto è già partita la macchina della prevenzione e dei soccorsi. Le Prefetture di Cagliari, Sassari e Nuoro hanno preallertato i rispettivi Centri di Coordinamento dei Soccorsi (Ccs), predisponendo le attività di monitoraggio insieme ai Vigili del Fuoco. Sono inoltre stati allertati 83 sindaci dei Comuni interessati dall’avviso, affinché possano attivare le misure necessarie e seguire l’evoluzione delle condizioni meteorologiche.
Il peggioramento raggiunge anche la Sicilia, dove la Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta meteo gialla per rischio idrogeologico e idraulico, valida fino alla mezzanotte di oggi. Sono previsti rovesci e temporali, anche localmente intensi, con possibili ripercussioni soprattutto nelle aree più esposte alle precipitazioni. L’attenzione resta alta per il rischio di accumuli d’acqua e difficoltà nel deflusso delle piogge.
A Palermo è stata confermata l’allerta gialla per temporali e rovesci. L’avviso riguarda anche numerosi altri settori dell’isola: i versanti tirrenico e ionico, il bacino del fiume Simeto, la zona sud-occidentale e diverse isole minori, comprese Egadi, Eolie e Pantelleria. In queste aree i fenomeni potrebbero risultare particolarmente intensi, con possibili criticità lungo la rete idrica e nei corsi d’acqua secondari.
La situazione resta dunque sotto osservazione, soprattutto nelle zone interessate dai livelli di allerta più elevati. La raccomandazione è di prestare attenzione agli aggiornamenti della Protezione Civile e alle eventuali disposizioni delle amministrazioni locali, evitando le aree prossime a torrenti e corsi d’acqua in caso di precipitazioni intense. La perturbazione continua a interessare la Penisola con effetti differenti, ma sono soprattutto Sardegna e Sicilia a dover affrontare le ore più delicate di questa nuova fase di maltempo.


