
Genova si riscopre ancora una volta fragile e ferita. A poche ore dal cedimento strutturale in via Napoli, un nuovo imponente movimento franoso ha squarciato il silenzio nel quartiere di Castelletto. Ieri sera, un muro di contenimento situato nella parte terminale di via Caffaro, in corrispondenza di Passo Barsanti, è crollato sotto la spinta del terreno, trascinando con sé detriti e preoccupazione. Si tratta del secondo evento di questa gravità nel giro di appena due giorni, un segnale inquietante dello stato di salute del suolo cittadino.
Secondo i rilievi tecnici diffusi dall’amministrazione, “l’evento ha generato un fronte di frana di vaste dimensioni che ha danneggiato il muro perimetrale di una struttura adibita a box auto al civico 1 e ha coinvolto la parte posteriore di due condomini”. La massa di terra e sassi ha investito direttamente due abitazioni: un appartamento attualmente sfitto e un secondo regolarmente occupato. A scopo precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione di tre personeresidenti nell’immobile colpito, anche se, fortunatamente, non si registrano feriti.
Ricerche tra le macerie e allarme vulnerabilità
Sul posto è scattata immediatamente una complessa macchina dei soccorsi per coordinare la messa in sicurezza. Oltre ai Vigili del Fuoco e ai soccorritori della Pubblica Assistenza, sono intervenuti la Polizia Locale e l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante. Per scongiurare la presenza di vittime sotto i detriti dei box auto, i pompieri hanno impiegato le unità cinofile con cani molecolari e il team Usar, specializzato in ricerca urbana sotto le macerie. Le ispezioni si sono estese anche ai giardini sovrastanti il muraglione per monitorare l’eventuale presenza di ulteriori fessurazioni.
Questo nuovo episodio riaccende i riflettori sull’emergenza vissuta a Oregina solo quarantotto ore fa, dove il crollo di via Napoli aveva portato all’evacuazione di oltre 50 persone. Le parole della sindaca Silvia Salis, intervenuta per fare il punto sulla situazione, suonano oggi come un amaro monito: “Il territorio genovese mostra fragilità gravi, sia dai monti che dal mare, e le forti piogge e le mareggiate richiedono risposte concrete”. La città attende ora interventi urgenti per arginare un dissesto che sembra non voler concedere tregua.


