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Addio al grande musicista Guido russo: il saluto addolorato dei colleghi cantanti

Pubblicato: 25/02/2026 20:02

La notizia tristissima ha raggiunto rapidamente la riviera ligure. In queste concitate giornate sanremesi, l’atmosfera festosa dietro le quinte dell’Ariston è stata bruscamente interrotta: molti degli artisti in gara, legati al cantante da stima professionale o da radici comuni, si dicono sconvolti per questa enorme perdita, che colpisce il cuore pulsante della musica dal vivo proprio nel momento di massima celebrazione del settore.

Il mondo della musica napoletana si sveglia oggi con un vuoto incolmabile tra le note del suo spartito più autentico. Si è spento Guido Russo, storico bassista e colonna portante della band di Nino D’Angelo, lasciando orfano un intero movimento culturale che vedeva in lui un punto di riferimento tecnico e umano. L’annuncio, arrivato come un fulmine a ciel sereno, è stato dato dallo stesso cantautore napoletano, che ha affidato ai social un addio intriso di dolore: “Ciao Guido, ti ho voluto tanto bene. Sei stato per me un caro amico e un bravo musicista. Buon viaggio”. Sono poche parole, ma cariche di una commozione profonda, che cercano di riassumere decenni di tour mondiali, ore infinite passate nelle sale di registrazione e un sodalizio artistico che sembrava eterno.

Un talento eccelso tra jazz e pop

Guido Russo non era solo un turnista di lusso, ma un musicista completo, laureato in contrabbasso jazz presso il prestigioso conservatorio San Pietro a Majella. La sua tecnica virtuosistica gli aveva permesso di spaziare tra i generi, ma era con Nino D’Angelo che aveva trovato la sua dimensione più popolare, partecipando attivamente anche ai recenti successi del progetto Concerto anni ’80… e non solo. La sua scomparsa ha gettato nello sconforto non solo i colleghi, ma tutta la comunità partenopea. Sui social, i fan lo piangono ricordando la sua sensibilità: “Fai ascoltare il suono della tua chitarra agli Angeli e a Gesù, Maestro”, recita un commento, mentre un altro utente aggiunge con amarezza: “Che tristezza, le tue note entravano nel cuore – mi dispiace tantissimo”.

I funerali per l’ultimo saluto a questo straordinario interprete delle quattro corde sono stati fissati per domani, giovedì 26 febbraio, alle ore 11:00, presso la storica chiesa di Santa Maria alla Sanità, nel cuore di quella Napoli che lo ha sempre considerato uno dei suoi figli più dotati.

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