
Børge Brende si dimette dalla guida del World Economic Forum dopo otto anni al vertice dell’organizzazione che riunisce leader politici ed economici globali. L’annuncio arriva in un momento delicato, a poche settimane dall’avvio di un’indagine indipendente sui suoi contatti con Jeffrey Epstein.
La decisione segue la pubblicazione di documenti da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che attestano tre cene di lavoro e una serie di scambi via email e messaggi tra l’ex ministro norvegese ed Epstein. La notizia ha riacceso l’attenzione mediatica sui rapporti tra figure di spicco dell’élite internazionale e il finanziere statunitense.
Nel comunicato ufficiale, Børge Brende ha definito la sua esperienza al World Economic Forum “profondamente gratificante”, parlando di oltre otto anni di impegno alla guida dell’istituzione. Ha inoltre sottolineato come questo fosse “il momento giusto” per consentire al Forum di proseguire il proprio lavoro senza distrazioni.

Nel testo diffuso alla stampa, non vi è alcun riferimento diretto a Jeffrey Epstein, elemento che ha alimentato ulteriori interrogativi sull’impatto della vicenda. Tuttavia, secondo quanto comunicato dall’organizzazione, la scelta sarebbe maturata nell’ottica di tutelare la stabilità e la reputazione del Forum.
I copresidenti del WEF, André Hoffmann e Larry Fink, hanno confermato che la revisione indipendente è stata completata. L’indagine, secondo quanto dichiarato, non avrebbe evidenziato ulteriori elementi rispetto a quelli già resi noti pubblicamente.
La conclusione della verifica interna rappresenta un passaggio chiave per il World Economic Forum, da sempre al centro del dibattito internazionale su governance globale, economia sostenibile e cooperazione tra settore pubblico e privato. L’organizzazione punta ora a rafforzare la propria credibilità istituzionale.
A guidare temporaneamente il Forum sarà Alois Zwinggi, che assumerà l’incarico ad interim in attesa della nomina del nuovo vertice. Il Board of Trustees avvierà nei prossimi mesi il processo di selezione del prossimo presidente e CEO.
Le dimissioni di Brende segnano un momento di transizione per il WEF, fondato nel 1971 e noto per l’annuale incontro di Davos, appuntamento centrale per leader politici, imprenditori e rappresentanti della società civile.
Resta ora da capire quali saranno le ripercussioni sul futuro assetto del World Economic Forum e sull’agenda dei prossimi summit internazionali. L’attenzione rimane alta, mentre l’organizzazione si prepara ad affrontare una nuova fase della propria storia.


