Vai al contenuto

Elsa, ferita a Crans-Montana, torna in Italia da Zurigo: “È scesa dall’elicottero sorridendo”

Pubblicato: 26/02/2026 14:50

È finalmente tornata in Italia Elsa, la quindicenne biellese rimasta gravemente ferita nel drammatico incendio del locale Constellation a Crans-Montana, tragedia costata la vita a 41 persone, in gran parte giovani. La ragazza era l’ultima italiana ancora ricoverata in Svizzera dopo il rogo che ha sconvolto l’opinione pubblica europea nella notte di Capodanno.

Dopo settimane di cure complesse presso l’ospedale di Zurigo, Elsa è stata dichiarata fuori pericolo di vita lo scorso gennaio. Oggi, giovedì 26 febbraio, ha potuto rientrare nel nostro Paese, anche se il suo percorso di riabilitazione e le cure contro le gravi ustioni saranno ancora lunghe e impegnative.

Il trasferimento è stato reso possibile grazie a un’operazione coordinata dalla Protezione civile piemontese, che ha organizzato il volo in elicottero dalla Svizzera fino a Torino. Un viaggio di circa un’ora e mezza che ha segnato un passaggio fondamentale verso il ritorno a casa.

La giovane è stata ricoverata presso il Centro grandi ustioni dell’Ospedale CTO di Torino, dove proseguirà le terapie nella terapia subintensiva. Qui i medici continueranno il delicato lavoro iniziato in Svizzera per favorire la guarigione e la riabilitazione dopo le lesioni riportate.

Durante il terribile incendio a Crans-Montana, Elsa era stata avvolta dalle fiamme riportando ustioni di secondo e terzo grado su oltre il 60% del corpo. Trasferita d’urgenza a Zurigo nella stessa notte della tragedia, era stata posta in coma farmacologico e sottoposta a numerosi interventi chirurgici salvavita.

Il risveglio, avvenuto alla fine di gennaio, ha rappresentato un momento decisivo. I medici elvetici hanno potuto valutare positivamente l’evoluzione del quadro clinico, stabilendo che la paziente fosse finalmente trasportabile e pronta per il rientro in Italia.

«La situazione è migliorata e hanno fatto tutto molto in fretta, ma siamo felici per Elsa che è molto contenta di tornare in Italia», ha spiegato il padre, che insieme alla madre non l’ha mai lasciata sola in queste settimane drammatiche segnate da paura e speranza.

Anche Massimo Navissano, direttore del Centro grandi ustioni del CTO di Torino, ha sottolineato l’importanza del trasferimento: la ragazza «è scesa sorridendo, con il suo palloncino, accompagnata dalla mamma». Un segnale incoraggiante dopo settimane di lotta tra la vita e la morte.

«Ha superato la fase iniziale acuta, respira spontaneamente già da lunedì», ha aggiunto il medico, precisando però che si tratta di una paziente molto delicata. Il ritorno in Italia di Elsa rappresenta un primo, fondamentale traguardo, ma la strada verso la completa guarigione resta ancora lunga e complessa.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure