
È stato fissato per martedì prossimo davanti al gip di Napoli Sorrentino il conferimento degli incarichi per l’incidente probatorio relativo alla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo deceduto lo scorso 21 febbraio.
Il decesso è avvenuto dopo un trapianto di cuore fallito eseguito presso l’ospedale Monaldi, uno degli ospedali di riferimento per le patologie cardiache pediatriche nella città partenopea.
La vicenda ha suscitato grande attenzione mediatica e sociale, sollevando interrogativi sulla gestione del caso e sulle procedure chirurgiche adottate durante l’intervento.
I magistrati della VI sezione – Lavoro e Colpe Professionali – hanno iscritto nel registro degli indagati sette medici, nei confronti dei quali si ipotizza il reato di omicidio colposo in concorso.

L’inchiesta mira a chiarire eventuali responsabilità nella gestione dell’intervento e nelle cure post-operatorie che hanno preceduto il tragico esito.
Durante l’incidente probatorio, ciascuno degli indagati avrà la possibilità di nominare propri consulenti tecnici, così da garantire una completa tutela della difesa.
Gli esperti nominati parteciperanno alle operazioni peritali che saranno condotte per accertare le cause del decesso e valutare le procedure mediche adottate.
L’evento processuale rappresenta un passo fondamentale per l’avvio di eventuali futuri procedimenti penali e per fare luce su un caso che ha scosso la comunità locale e nazionale.
La famiglia di Domenico, assistita dai propri legali, seguirà con attenzione le operazioni peritali, con l’obiettivo di ottenere chiarezza sulle circostanze della morte del bambino e giustizia per la tragedia subita.


