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“Situazione drammatica”. L’annuncio di Crosetto, parole terribili

Pubblicato: 05/03/2026 22:04

L’aula del Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sulla crisi in Medio Oriente con 94 voti favorevoli, 39 contrari e otto astenuti, al termine delle comunicazioni dei ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani sugli sviluppi del conflitto dopo l’attacco contro l’Iran da parte di Stati Uniti e Israele.

Nel corso del dibattito parlamentare, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di una situazione estremamente grave sul piano internazionale, sottolineando come il conflitto si sia aperto all’insaputa della comunità internazionale e fuori dalle regole del diritto internazionale.

Secondo Crosetto, “questa guerra si è aperta all’insaputa del mondo” e neppure la catena di comando americana sarebbe stata pienamente informata della partenza degli aerei coinvolti nelle operazioni militari.

Intervenendo nel pomeriggio proprio al Senato della Repubblica, il ministro ha ribadito che la situazione attuale è “drammatica”, aggiungendo che negli ultimi decenni non si era mai arrivati a un livello di tensione così vicino a un possibile punto di rottura.

Crosetto ha parlato apertamente di “orlo dell’abisso”, spiegando che il conflitto in corso rappresenta una crisi senza precedenti sotto diversi punti di vista geopolitici e militari.

Il ministro ha poi evidenziato i limiti dell’azione diplomatica europea. A suo avviso, l’Europa non ha la forza politica per fermare la guerra, ma può soltanto coordinarsi per gestire le conseguenze del conflitto.

“Nessun Paese al mondo e neppure i Paesi europei uniti possono convincere Stati Uniti e Israele a interrompere questa guerra”, ha dichiarato il titolare della Difesa nel suo intervento parlamentare.

Nel corso delle comunicazioni è stata affrontata anche la questione dell’uso delle basi militari da parte delle forze statunitensi. Crosetto ha precisato che la situazione italiana è analoga a quella della Spagna, respingendo le polemiche nate nelle ultime settimane.

Infine il ministro ha fornito alcuni dati sugli attacchi dell’Iran, spiegando che circa l’85% delle offensive iraniane ha colpito i Paesi del Golfo. Israele sarebbe stato comunque bersagliato da oltre 180 missili balistici, più di 120 droni e altri attacchi dal Libano, con 11 morti e circa 120 feriti, mentre il 67% delle operazioni è stato condotto tramite droni, segnale della crescente centralità di queste tecnologie nei conflitti moderni.

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