
L’Iran si avvicina alla nomina del nuovo leader supremo dopo la morte di Ali Khamenei, ucciso in un attacco statunitense a Teheran il 28 febbraio. L’Assemblea degli esperti, l’organo religioso e politico incaricato dalla Costituzione di scegliere la guida della Repubblica islamica, avrebbe infatti raggiunto la maggioranza necessaria per indicare il nome del successore. La notizia arriva mentre il Paese attraversa una delle fasi più delicate della propria storia recente, con la guerra in Medio Oriente ancora in corso e con il sistema politico iraniano chiamato a gestire una successione che non avveniva da quasi quattro decenni. Secondo le prime informazioni diffuse dalle agenzie iraniane, la scelta sarebbe ormai definita all’interno dell’assemblea, anche se il nome del nuovo leader non è stato ancora reso pubblico.
L’annuncio è stato dato da Mohammad-Mahdi Mirbagheri, ayatollah e membro dell’Assemblea degli esperti, che in un intervento diffuso dall’agenzia Fars ha spiegato che all’interno dell’organismo è stato raggiunto un accordo sulla personalità destinata a guidare la Repubblica islamica. Mirbagheri ha parlato di “grandi sforzi” compiuti per arrivare alla decisione e ha sottolineato che è stato raggiunto “un parere decisivo e unanime”, segnale che il processo di selezione sarebbe ormai concluso sul piano politico e religioso. In Iran la figura della guida suprema rappresenta il vertice assoluto del sistema istituzionale: controlla le forze armate, ha l’ultima parola sulle principali decisioni strategiche e influenza direttamente la politica interna ed estera del Paese.
Il ruolo dell’Assemblea degli esperti
Secondo la Costituzione iraniana, il compito di eleggere il leader supremo spetta all’Assemblea degli esperti, composta da 88 religiosi sciiti eletti a suffragio popolare ma sottoposti a un rigido processo di selezione religiosa e politica. Questo organismo non solo elegge la guida suprema, ma ha anche il potere teorico di revocarla qualora non sia più ritenuta idonea a svolgere le proprie funzioni. Nella storia della Repubblica islamica il passaggio di potere è avvenuto pochissime volte: dopo la morte dell’ayatollah Ruhollah Khomeini nel 1989, fu proprio l’assemblea a scegliere Ali Khamenei, che ha guidato il Paese per quasi 37 anni.
Il processo di successione è iniziato immediatamente dopo la morte di Khamenei e si è svolto in un clima di forte pressione interna e internazionale. L’assemblea ha avviato una serie di consultazioni per individuare una figura capace di garantire continuità ideologica al sistema della Repubblica islamica e allo stesso tempo stabilità politica in una fase segnata da tensioni militari e diplomatiche. Il raggiungimento della maggioranza interna rappresenta dunque un passaggio cruciale, anche se la proclamazione ufficiale del nuovo leader potrebbe richiedere ancora alcune formalità istituzionali.
Attesa per il nome della nuova guida
Un ulteriore segnale dell’imminente decisione è arrivato dalle parole di Hojjatoleslam Jafari, rappresentante della città di Zanjan nell’Assemblea degli esperti. In un’intervista sempre all’agenzia Fars, il religioso ha dichiarato di sperare che “tutto il popolo iraniano sia soddisfatto il prima possibile” della scelta della nuova guida. Jafari ha riconosciuto che il ritardo nell’elezione del successore di Khamenei è stato percepito come “amaro e indesiderato”, ma ha invitato la popolazione a mantenere fiducia nei propri rappresentanti in un momento che ha definito “difficile” per il Paese.
Le parole del religioso confermano quanto la successione sia stata seguita con attenzione dall’opinione pubblica iraniana e dalla comunità internazionale. La scelta del nuovo leader supremo non determinerà soltanto gli equilibri interni della Repubblica islamica, ma potrebbe influenzare anche il futuro delle relazioni con Stati Uniti, Europa e con l’intero scenario mediorientale, già segnato da tensioni militari e strategiche. L’annuncio ufficiale del nome della nuova guida suprema potrebbe arrivare nelle prossime ore, segnando l’inizio di una nuova fase nella storia politica dell’Iran.


