
Un giovedì di sangue sconvolge l’Abruzzo: un drammatico scontro frontale avvenuto lungo la strada statale 80, nel tratto della variante di Teramo noto come “lotto zero”, ha strappato alla vita un uomo di 38 anni. L’incidente si è verificato intorno alle 13:15 del 12 marzo, coinvolgendo due vetture, una Fiat Punto e una Ford Fiesta. L’impatto è stato talmente violento da non lasciare scampo al trentottenne, deceduto sul colpo a causa delle gravissime ferite riportate. L’allarme è scattato immediatamente, attivando una complessa macchina dei soccorsi che ha visto impegnati in prima linea i vigili del fuoco di Teramo e il personale sanitario del 118.
Soccorsi disperati e rilievi sulla statale
Mentre per la vittima ogni tentativo di rianimazione è risultato vano, i soccorritori si sono concentrati sul secondo conducente coinvolto, un giovane di 20 anni alla guida della Fiesta. Il ragazzo è rimasto intrappolato nell’abitacolo trasformato in un groviglio di metallo: i vigili del fuoco hanno dovuto operare con estrema precisione, utilizzando un divaricatore idraulico per liberarlo dalle lamiere contorte e permetterne l’estrazione in sicurezza. Una volta stabilizzato, il ventenne è stato trasportato d’urgenza in ambulanza presso l’ospedale Mazzini di Teramo, dove si trova attualmente ricoverato.
La viabilità sul “lotto zero” è rimasta paralizzata per ore per consentire la messa in sicurezza dei mezzi incidentati e lo svolgimento dei rilievi necessari a ricostruire la dinamica del sinistro. Sul luogo della tragedia sono intervenute diverse pattuglie della polizia stradale di Pineto, dei carabinieri e della polizia locale di Teramo, che hanno lavorato congiuntamente per regolare il traffico e raccogliere ogni elemento utile alle indagini. L’ennesima vittima della strada riaccende prepotentemente il dibattito sulla sicurezza delle arterie statali abruzzesi, lasciando una comunità attonita davanti a una vita spezzata così prematuramente.

