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Epatite in Italia, casi anche in altre Regioni: cresce l’allarme

Pubblicato: 20/03/2026 21:20

Continua a crescere l’allarme epatite A a Napoli, con numeri che preoccupano le autorità sanitarie. Dall’inizio dell’anno si contano già 84 casi di epatite A nel territorio della ASL Napoli, a cui si aggiungono nuovi contagi registrati nelle ultime ore.

Nelle ultime 24 ore, infatti, sono stati segnalati 14 nuovi casi, mentre altri 10 contagi si registrano a Forio, sull’isola di Ischia. Un quadro in evoluzione che mantiene alta l’attenzione delle autorità locali.

Sul fronte ospedaliero, sono circa 50 i ricoverati presso l’ospedale Ospedale Cotugno, struttura di riferimento nazionale per la cura delle malattie infettive. Fortunatamente, al momento, non si registrano condizioni cliniche gravi.

Per contenere la diffusione del virus, il Comune di Napoli ha adottato misure straordinarie. Con un’ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Manfredi, è stato introdotto il divieto di consumo di frutti di mare in tutti gli esercizi pubblici.

Il provvedimento riguarda ristoranti, locali di vicinato e attività di produzione alimentare per consumo immediato. Previste sanzioni pesanti, da 2.000 a 20.000 euro, con sospensione o revoca dell’attività in caso di recidiva.

Misure analoghe sono state adottate anche in altre città campane, tra cui Benevento, Avellino e la stessa Forio, a dimostrazione di un focolaio esteso di epatite A che coinvolge più territori.

Nel frattempo, il Comune ha diffuso un vademecum per prevenire l’epatite A, condiviso anche tramite WhatsApp. Le indicazioni principali riguardano l’igiene: lavare accuratamente le mani, separare cibi crudi e cotti e prestare massima attenzione alla preparazione degli alimenti.

Particolare attenzione ai frutti di mare, da acquistare solo se certificati, conservare correttamente e consumare esclusivamente dopo una cottura completa. Regole precise anche per frutta, verdura e frutti di bosco surgelati, che devono essere sempre lavati o cotti prima del consumo.

Secondo la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, il quadro resta complesso: oltre agli alimenti contaminati, non si escludono contagi interumani e carenze igieniche. Segnalazioni arrivano anche da altre regioni come Lazio e Calabria.

Gli esperti sottolineano l’importanza della vaccinazione contro l’epatite A, soprattutto per i soggetti più fragili. Una misura considerata sicura ed efficace per limitare la diffusione del virus e proteggere la salute pubblica.

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