
Il sabato sera a Recanati, che doveva essere una tranquilla occasione di festa, si è trasformato in una corsa contro il tempo per decine di famiglie. L’allarme è scattato all’interno di un noto casolare di contrada Bagnolo, una struttura di proprietà comunale molto frequentata per eventi privati, dove circa cinquanta persone si erano riunite per celebrare una ricorrenza. L’atmosfera gioiosa è stata bruscamente interrotta intorno alle ore 19.30, quando diversi invitati hanno iniziato ad avvertire i primi preoccupanti sintomi: «nausea e giramenti di testa». A destare immediata apprensione è stato soprattutto lo stato di salute dei più piccoli, i primi a manifestare malesseri diffusi che hanno spinto i genitori a sospettare una possibile fuga di gas e ad allertare d’urgenza i soccorsi.
Intossicazione collettiva: sei bambini al Salesi
Il bilancio finale parla di almeno dieci persone intossicate, tra cui sei bambini. Secondo le prime ricostruzioni dei tecnici, la causa del dramma sfiorato sarebbe un malfunzionamento avvenuto all’interno della cucina della struttura. Il colpevole silenzioso è il monossido di carbonio, un gas derivante dalla combustione che, se saturato in ambienti poco ventilati, può rivelarsi letale. La sua pericolosità risiede nel fatto di essere completamente inodore, rendendo impossibile accorgersi della sua presenza finché non compaiono gli effetti fisici. Mentre i Vigili del Fuoco di Macerata lavoravano per mettere in sicurezza il casolare e individuare l’esatta origine della fuga, è scattato il piano di emergenza sanitaria coordinato dal 118.
I piccoli coinvolti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, mentre gli adulti rimasti intossicati sono stati smistati tra vari nosocomi della zona, incluso quello di Osimo. Fortunatamente, nonostante il grande spavento, le notizie che giungono dai reparti sono rassicuranti: «al momento nessuno sembra essere in gravi condizioni» e i parametri vitali dei bambini risultano stabili. Restano ora da accertare le responsabilità e le dinamiche tecniche che hanno permesso al gas di saturare i locali del casolare comunale, ch

