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Avvocata di 35 anni uccisa a colpi di pistola fuori dal tribunale

Pubblicato: 24/03/2026 11:23

Il cuore di Johannesburg è stato squarciato da una violenza cieca e spietata in pieno giorno. Erano circa le 9:00 di lunedì 23 marzo 2026 quando Chinette Gallichan, un’avvocata di soli 35 anni, è stata freddata a colpi d’arma da fuoco all’angolo tra Fox Street e Joubert Street. La tragedia si è consumata sotto gli occhi dei passanti, proprio davanti agli uffici della Commissione per la Conciliazione, la Mediazione e l’Arbitrato, dove la donna si era recata per un’udienza. Secondo le prime ricostruzioni della polizia, un uomo si sarebbe avvicinato a lei mentre scendeva dall’auto, esplodendo i colpi a «distanza molto ravvicinata». Il killer è poi fuggito a piedi tra la folla, dileguandosi prima di salire a bordo di un veicolo parcheggiato poco distante.

Il giallo del movente: una rapina finita nel sangue?

Le indagini si muovono su un terreno scivoloso. Sebbene il sospetto iniziale degli inquirenti sia quello di una rapina degenerata, agli atti risulta un dettaglio inquietante: alla vittima «non è stato sottratto in effetti nulla». Chinette Gallichan non era una professionista qualunque; lavorava presso il prestigioso studio legale Sibanye-Stillwater, all’interno del dipartimento di contenzioso del lavoro. Si occupava quotidianamente di spine nel fianco del sistema produttivo, gestendo cause delicate su stipendi arretrati e licenziamenti illegittimi. Proprio la mattina del delitto, avrebbe dovuto rappresentare in aula un gruppo di operai che chiedevano un risarcimento a una potente società mineraria, un dettaglio che apre interrogativi pesanti sulla natura dell’agguato.

Oltre a essere una giurista brillante, laureata all’Università del Sudafrica con lode, Gallichan era una donna piena di vita e un’atleta appassionata. Insieme al marito, faceva parte del Run Zone Athletics Club, con cui aveva partecipato a numerose gare podistiche in tutto il Paese, chiudendo la prestigiosa maratona di Città del Capo nel 2023. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel mondo forense sudafricano, oggi scosso da un crimine che sembra aver preso di mira non solo una donna, ma un simbolo della tutela dei diritti dei lavoratori.

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