Vai al contenuto

“Green pass senza tampone!”. Nei guai la leader di Fratelli d’Italia in regione

Pubblicato: 26/03/2026 18:35

Le lancette della cronaca politica tornano a segnare le ore più buie e divisive della pandemia, riaprendo una ferita che l’Emilia-Romagna sembrava aver faticosamente rimarginato. Una condanna legata alla gestione del Green pass ha scosso i palazzi del potere regionale, trascinando una figura istituzionale di primo piano al centro di una tempesta che non accenna a placarsi. La vicenda non è solo un capitolo giudiziario, ma un detonatore politico che mette in discussione il patto di fiducia tra chi governa e chi, in quegli anni di restrizioni feroci, ha accettato sacrifici personali e collettivi in nome della salute pubblica. Il caso solleva interrogativi pesantissimi sulla coerenza di chi, ricoprendo ruoli di rappresentanza, è chiamato a essere il primo custode delle norme vigenti.

La condanna: certificati via WhatsApp e falso ideologico

Al centro dell’inchiesta troviamo Marta Evangelisti, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna, destinataria di una condanna a una multa di 3.150 euro per un episodio che risale al dicembre 2021. Secondo la meticolosa ricostruzione degli inquirenti, la certificazione di negatività al Covid sarebbe stata ottenuta in modo del tutto irregolare: «senza l’effettiva esecuzione del tampone». Il meccanismo contestato appare quasi banale nella sua gravità, con il documento che sarebbe stato rilasciato sulla base di una semplice «richiesta inviata via WhatsApp», configurando così le ipotesi di reato di falso ideologico e materiale. La pena iniziale, che prevedeva sei mesi di reclusione, è stata successivamente convertita nella sanzione pecuniaria sopra citata. Nell’inchiesta risulta coinvolta anche la titolare della farmacia che avrebbe materialmente emesso il certificato falso, proprio nel momento in cui il Green pass era il “lascia passare” obbligatorio per il lavoro e la vita sociale.

Il contesto temporale aggrava la percezione del fatto: siamo nel pieno dell’emergenza, quando milioni di cittadini affrontavano code interminabili e limitazioni della libertà personale per ottenere legalmente lo stesso documento che, secondo l’accusa, la capogruppo avrebbe ottenuto con un messaggio sul telefono. Questo elemento di presunta “scorciatoia” istituzionale è diventato il fulcro della polemica che oggi infiamma l’Assemblea Legislativa di via Aldo Moro.

Terremoto politico: l’opposizione chiede la testa di Evangelisti

Le reazioni delle forze di minoranza non si sono fatte attendere, trasformando la sentenza in un atto d’accusa contro la permanenza di Evangelisti nel suo ruolo. Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Alleanza Verdi-Sinistra hanno fatto fronte comune per chiedere un passo indietro immediato. I coordinatori regionali del M5S hanno bollato il comportamento come «politicamente e moralmente inaccettabile», sottolineando come la gravità della condanna sia amplificata dal ruolo pubblico ricoperto dall’esponente di FdI. La richiesta di dimissioni è stata rilanciata con forza anche dal Pd e da Avs, che invocano il principio di credibilità delle istituzioni: chi rappresenta il popolo, sostengono, non può aggirare le stesse leggi che impone o difende.

La vicenda è ora destinata a pesare come un macigno sugli equilibri regionali. Non si tratta più solo di una responsabilità individuale davanti alla legge, ma di una questione di opportunità politica che investe il rapporto tra cittadini e Stato. Mentre la pressione politica aumenta ora dopo ora, resta da vedere se la maggioranza di centrodestra sceglierà la linea del garantismo o se il peso mediatico di questa “condanna da pandemia” porterà a decisioni drastiche. Di certo, il caso Evangelisti è destinato a essere il tema caldo dei prossimi giorni, ricordandoci che il passato del Covid, per la politica, non è ancora passato.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure