
Le acque della Laguna, solitamente specchio di pace e tradizioni secolari, si sono trasformate nel teatro di un dramma che sta tenendo col fiato sospeso l’intera comunità veneziana. Sabato 21 marzo 2026, intorno alle ore 18, quella che doveva essere una semplice e spensierata escursione pomeridiana tra i canali si è spezzata contro il legno duro di una briccola. Un uomo di 50 anni, noto ristoratore della zona, si trovava a bordo della sua piccola imbarcazione insieme al figlio quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso improvvisamente il controllo del mezzo. L’impatto contro la struttura nautica e le installazioni dell’imbarcadero è stato violentissimo, distruggendo parte dello scafo e sbalzando il genitore fuori bordo. Mentre il piccolo è rimasto miracolosamente illeso, per il padre il destino ha riservato un epilogo decisamente più severo: l’uomo ha sbattuto violentemente la testa mentre cadeva in acqua, perdendo i sensi per alcuni istanti.
Dal trauma cranico alla terapia intensiva: il giallo delle condizioni
L’incidente si è consumato all’altezza dell’isola di Sant’Erasmo, nella zona settentrionale della Laguna. Inizialmente, i soccorsi prestati dai vigili del fuoco avevano lasciato sperare in un esito meno drammatico. Il ristoratore era stato trasportato d’urgenza all’ospedale Civile di Venezia con una prima diagnosi di trauma cranico, e le sue condizioni non sembravano far presagire un pericolo di vita imminente. Tuttavia, la situazione è precipitata nel giro di poche ore. Gli accertamenti strumentali approfonditi hanno rivelato un quadro clinico decisamente più complesso e critico di quanto ipotizzato in un primo momento, costringendo i medici a disporre il trasferimento immediato presso l’Ospedale dell’Angelo di Mestre.
Attualmente, il 50enne è ricoverato nel reparto di terapia intensiva della struttura mestrina, in un’area specificamente riservata alla gestione dei traumi maggiori. Come confermato ufficialmente dalle fonti ospedaliere, l’uomo “si trova in rianimazione e la prognosi è ancora riservata”. La notizia ha fatto rapidamente il giro della città, colpendo in particolare i colleghi e i clienti del suo ristorante, che ora attendono con ansia notizie positive da Mestre. Le autorità lagunari stanno ora cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’impatto per capire se a tradire il navigatore sia stato un guasto tecnico, un malore improvviso o una manovra errata causata dalle correnti, sempre insidiose in quel tratto di mare.

