
Un pomeriggio di giochi tra le macerie industriali si è trasformato in un dramma che tiene col fiato sospeso la comunità di Casorezzo. Un ragazzino di soli 13 anni è attualmente ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Niguarda di Milano dopo un volo terribile di circa nove metri. L’incidente è avvenuto domenica 29 marzo, intorno alle 18, all’interno dell’area dismessa dell’ex Zucchi, lo storico stabilimento tessile che sorge proprio di fronte al Municipio. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, il giovane, residente nella vicina Ossona, si era introdotto nella struttura abbandonata insieme ad alcuni amici per quella che doveva essere una sfida o una semplice esplorazione urbana.
Il crollo del tetto e la corsa disperata al Niguarda
La dinamica appare agghiacciante: il 13enne si trovava sulla tettoria di un vecchio capannone della Vincenzo Zucchi spaquando, improvvisamente, la copertura ha ceduto. Insieme a lui è caduto anche un amico, che però fortunatamente non avrebbe riportato ferite gravi. Ad avere la peggio è stato il giovane ossonese, per il quale è stato necessario l’invio immediato dell’elisoccorso. Al momento del ritrovamento, il ragazzino pare non riuscisse a muovere le gambe; la caduta nel vuoto gli avrebbe causato diverse fratture, ma i medici hanno confermato che, nonostante la gravità del trauma, «non sarebbe in pericolo di vita».
L’episodio ha riacceso feroci polemiche sulla sicurezza dell’area. Nonostante il polo industriale sia in disuso da anni, sembra che sia tuttora «facilmente accessibile», rendendolo una trappola mortale per i più giovani. L’amministrazione comunale ha ricordato come in passato fossero già stati chiesti interventi urgenti per impedire le intrusioni. I carabinieri stanno ora conducendo accertamenti per stabilire eventuali responsabilità sulla mancata messa in sicurezza di un sito così pericoloso e centrale.

