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Emergenza in Italia, scuole chiuse: ecco dove

Pubblicato: 01/04/2026 10:01

Il cielo si è trasformato improvvisamente in una coltre di piombo pesante che sembrava voler schiacciare i tetti delle case. Il rombo cupo del tuono ha iniziato a scuotere i vetri delle finestre già dalle prime ore della sera mentre le strade venivano sferzate da raffiche di vento gelido capaci di piegare i rami degli alberi più robusti. In molte abitazioni le luci hanno tremato lasciando presagire una notte di attesa inquieta davanti alla forza della natura che avanzava implacabile. I residenti hanno osservato con preoccupazione i tombini che faticavano a contenere la furia dell’acqua mentre le piazze solitamente brulicanti di vita si svuotavano in un silenzio spettrale interrotto solo dal fragore della pioggia battente e dai lampi che squarciavano l’oscurità totale.

Emergenza meteorologica regionale

L’intero territorio della Puglia si trova attualmente ad affrontare una situazione di estrema criticità a causa di un’ondata di maltempo particolarmente violenta che sta colpendo le diverse province. La Protezione civile ha agito con tempestività emanando un’allerta di colore arancione valida per tutta la giornata odierna fino alla mezzanotte. Le previsioni indicano la persistenza di piogge torrenziali e forti temporali accompagnati da possibili grandinate e raffiche di vento di notevole intensità. Questa configurazione atmosferica ha innalzato notevolmente il livello di allerta per quanto riguarda il rischio idrogeologico su tutta la regione con una particolare attenzione al rischio idraulico nelle zone caratterizzate dalla presenza di fiumi bacini e corsi d’acqua che potrebbero esondare.

Di fronte a un quadro meteorologico così allarmante i sindaci di moltissimi comuni pugliesi hanno ritenuto necessario adottare misure drastiche per garantire l’incolumità pubblica. Oltre alle città di Brindisi e Taranto che avevano già preso decisioni in merito molti altri Municipi hanno firmato ordinanze per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la mattinata odierna. Questa scelta ha comportato per migliaia di studenti un anticipo delle vacanze di Pasqua dettato dalla necessità di evitare spostamenti pericolosi e assembramenti in condizioni meteo proibitive. Le autorità locali hanno monitorato costantemente l’evolversi della situazione decidendo di dare priorità assoluta alla sicurezza dei cittadini e del personale scolastico.

La mappa delle città che hanno sospeso le attività didattiche si estende in modo capillare toccando ogni provincia pugliese. Nel foggiano spicca il provvedimento adottato a San Severo mentre nell’area della Bat la chiusura ha riguardato centri importanti come Barletta e Trani insieme a Margherita di Savoia e Bisceglie. Spostandosi verso la provincia di Bari la lista si allunga con i comuni di Molfetta e Altamura seguiti da Gravina e Terlizzi dove le amministrazioni hanno preferito sbarrare i cancelli degli istituti. Anche nel tarantino si sono registrati interventi simili come nel caso di Pulsano a dimostrazione di come l’allerta arancione sia stata presa con estrema serietà da ogni singolo ente locale coinvolto dal maltempo.

Restrizioni agli spazi pubblici e precauzioni

Oltre al mondo della scuola le restrizioni hanno colpito duramente anche altri luoghi di aggregazione e siti sensibili. In moltissimi centri urbani compreso il capoluogo Bari sono stati interdetti al pubblico i cimiteri i parchi e i giardini pubblici. Questa misura si è resa indispensabile per il rischio concreto di caduta di alberi o rami a causa delle forti raffiche di vento che continuano a spazzare la regione. Il monitoraggio delle aree verdi rimane costante mentre le pattuglie della polizia locale e i volontari della protezione civile presidiano i punti più critici del territorio per intervenire prontamente in caso di allagamenti o smottamenti. La popolazione è stata invitata a limitare al massimo gli spostamenti non necessari e a prestare la massima attenzione durante i tragitti all’aperto fino a quando l’ondata di maltempo non avrà esaurito la sua forza distruttiva.

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Ultimo Aggiornamento: 01/04/2026 10:02

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